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Monti non conosce i poteri forti ma li accusa di fargli male

Fare un blob su Berlusconi è molto più facile che su Monti. L’ex presidente del Consiglio è stato un turbinio di dichiarazioni, smentite, barzellette, melensaggini e ammiccamenti. E’ vero che spesso e volentieri il cronista ha esagerato, stravolto, interpretato, citato a metà le sue parole, ma è normale. L’uomo pubblico sa che è il prezzo che deve pagare e perciò deve stare attento a non mettersi le dita nel naso, a non grattarsi le palle, e badare alle parole che gli escono di bocca. Quando arrestano qualcuno nei film americani c’è sempre l’agente che avverte: tutto quello dirà potrà essere usato contro di lei; qui se parli è una prova contro di te e se non parli è una prova contro di te.
Ma sto divagando. Insomma, uno come Monti sta bene attento a come si muove e a quello che dice. Un blob su di lui è difficile, certo, ma non è impossibile. E do una una piccola dimostrazione,
Giorni fa il presidente del Consiglio, Mario Monti, si è lasciato un po’ andare. La situazione del governo non è delle migliori. C’è un ministro, tanto per non fare nomi, Corrado Passera che morde il freno: ha scoperto quant’è bello fare il ministro e ha tutte le intenzioni di continuare a recitare sul palcoscenico del teatrino della politica. C’è il Pd che è insoddisfatto per le bastonature date a Berlusconi: sono troppo poche e, soprattutto, non gli fanno male dove dovrebbero. Perciò chiede al governo più severe punizioni.
C’è Berlusconi che non ha alcuna intenzione di fare la pecora al macello e che minaccia Monti di togliergli l’appoggio se insiste ad occuparsi di cose di non stretta pertinenza con la missione per la quale è stato messo a Palazzo Chigi. Insomma, Monti è sotto pressione e per un attimo ha perso il self control.
«Il mio governo e io – ha detto – abbiamo sicuramente perso in questi ultimi tempi l’appoggio che gli osservatori ci attribuivano, spesso colpevolizzandoci, dei cosiddetti poteri forti perché non incontriamo i favori di un grande quotidiano, considerato rappresentante e voce di tali poteri, e in Confindustria».
Anche Berlusconi si lamentava di avere la grande stampa contro ma lui faceva ridere e ingrassava comici e mezzibusti tv. Monti è tutto un altro affare, diamine.
Eppure il il 18 novembre 2011 Monti aveva dichiarato: «Poteri forti sono espressioni di pura fantasia che considero offensive… Di poteri forti in Italia non ne conosco, magari l’Italia ne avesse di più di questi cosiddetti poteri forti».
Beh, diciamo la verità, un piccolo blob ci starebbe proprio bene. Ma Monti non è Berlusconi… e perciò, alla stregua della giovane Virna Lisi protetta dal potente dentifricio, con quella bocca può dire ciò che vuole.

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