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Dall'Algeria a tutto gas

Aumenterà l’import di gas algerino. Con la sigla dell’intesa tra Snam Rete Gas e Galsi per la realizzazione della sezione italiana di un nuovo gasdotto, nel 2012 sui 900 chilometri di tubi viaggeranno circa 8 miliardi di metri cubi di gas algerino l’anno. Il progetto prevede una sezione internazionale via mare, dalla costa algerina fino al sud della Sardegna, nei pressi di Cagliari, per proseguire con la sezione italiana che comporta un tratto a terra di attraversamento della Sardegna fino alla zona di Olbia e un nuovo tratto a mare che raggiungerà la Toscana nei pressi di Piombino. Galsi sarà responsabile dello sviluppo dell’ingegneria mentre Snam si occuperà della realizzazione e gestione dell’attività di trasporto.

La realizzazione dell’opera consentirà di avere più capacità contrattuale con le società dell’Est che ci vendono gas. Per la sicurezza negli approvvigionamenti è senz’altro una buona notizia.

Ma vediamo di riuscire a capire chi sono i protagonisti della nuova intesa con l’Algeria.

A quanto ci risulta la nascita della Galsi SpA è del 29 gennaio del 2003 e la Regione Sardegna dà notizia di possederne il 10% ripartito a metà tra due società controllate: la Sfirs Spa e la Progemisa Spa. Sul sito Gruppo Hera ( HYPERLINK “http://www.gruppohera.it” www.gruppohera.it) leggiamo a luglio 2006 che i proprietari della Galsi sono:

Hera Trading Srl. 9,00%; Edison SpA. 18,00%; Enel Produzione SpA. 13,50%; Progemisa SpA. 5,00%; Sfirs SpA. 5,00%; Sonatrach SpA. 36,00%; Wintershall A.G. 13,50%.

Il 20 dicembre 2006, sotto la presidenza di Roberto Potì, l’assemblea straordinaria degli azionisti di Galsi vara un aumento di capitale per 30 milioni di euro e approva una modifica allo statuto sociale che prevede la trasformazione di Galsi da società di studio a società di sviluppo, realizzazione e gestione. La nuova governance della società conferma nella posizione di presidente Roberto Potì, espressione di Edison quale secondo azionista del progetto, e in quella di amministratore delegato Mohamed Yousfi, espressione di Sonatrach (la compagnia di Stato algerina operativa nel settore idrocarburi) quale primo azionista del progetto. Si sa che Edison ed Enel – in base agli accordi firmati con Sonatrach il 15 novembre 2006 – si sono assicurate la fornitura di 2 miliardi di metri cubi di gas all’anno ciascuno a partire dall’entrata in operatività del metanodotto. Hera ha contrattualizzato 1 miliardo di metri cubi. I restanti 3 miliardi di gas saranno commercializzati da Sonatrach, anche attraverso vendite ad altri operatori.

“L’intesa tra Snam Rete Gas e Galsi – ha detto Mohamed Yousfi, amministratore delegato di Galsi – rappresenta un atto concreto per la realizzazione di una nuova linea diretta tra l’Algeria e l’Italia e rafforza una cooperazione tra Sonatrach e le compagnie italiane che prosegue da più di 30 anni riflettendo una volontà di intervento concreto volto alla soddisfazione della domanda crescente di gas naturale in Europa”.

Ma cos’è Hera? Nasce il 1° novembre 2002 dalla fusione di 12 multiutility operanti in Nord Italia. Nel 2004, la fusione con Agea, azienda multiutility della provincia di Ferrara, e, a distanza di un anno, la fusione con Meta, ha ampliato il territorio servito sino al 70% della Regione Emilia Romagna, portando il Gruppo alla leadership di mercato nei principali business gestiti e creando opportunità ulteriori di efficientamento. Nella prima parte del 2006, il Gruppo Hera ha acquisito una partecipazione del 49,79% nella multiutility di Pesaro, Aspes Multiservizi, e il 46,5% di Sat (multiutility operante nella provincia di Modena). Nel 2007 è stata approvata la fusione tra Aspes e Megas (Urbino), la nascita di Marche Multiservizi (partecipazione di Hera 41,8%) e la fusione per incorporazione di Sat SpA. Il Gruppo opera in 5 differenti Sbu (acronimo anglosassone per Strategic business unit): Rifiuti (raccolta, smaltimento e trattamento di rifiuti urbani e speciali); Acqua (distribuzione e vendita di acqua, depurazione e trattamento delle acque reflue); Gas (distribuzione e vendita); Elettricità (distribuzione e vendita); Altri servizi (teleriscaldamento e illuminazione pubblica).

I soci fondatori di Hera sono stati 139 Comuni delle province di Bologna, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena. Oggi sono 183 i Comuni azionisti di Hera, dislocati nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna, Forlì, Cesena e Imola.

Data l’area geografica interessata si comprende la particolare soddisfazione dell’attuale ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani (funzionario del partito comunista e già presidente della Regione Emilia-Romagna).

Tornando alle forniture di gas, il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato: “La Turchia, l’Italia e la Grecia, nel gas, lavorano su un progetto per il Mar Caspio e tra breve ci sarà un approvvigionamento di gas naturale verso la Grecia”. Una notizia che ha valore anche per quanto riguarda l’annosa questione greco-turca su Cipro. Vedremo.

A questo punto, riteniamo indispensabile una mini-scheda sull’Eni e il gas. Le attività dell’Eni in Algeria risalgono al 1981. Nel 2004, la produzione di petrolio e gas naturale in quota Eni in Algeria è stata di circa 68 mila barili di olio equivalente al giorno (boe/giorno). Nel settore del gas naturale l’Eni ha sottoscritto i primi accordi per la fornitura di gas naturale dalla Sonatrach nel 1972. Le consegne hanno avuto inizio nel 1983. Nel 1991 è stato raggiunto un secondo accordo, per incrementare le forniture di gas naturale all’Eni, attraverso il metanodotto “Transmed”, a 19,5 miliardi di metri cubi/anno. Nel maggio 2005 Eni e la Società algerina Sonatrach hanno firmato l’accordo per il potenziamento del gasdotto Trans tunisian pipeline company (Ttpc) che dall’Algeria, attraverso la Tunisia, trasporta il gas naturale in Sicilia. L’accordo stabilisce l’incremento di 3,2 miliardi di metri cubi di capacità di trasporto annua verso l’Italia a partire dal 2008 e di ulteriori 3,3 miliardi di metri cubi annui a partire dal 2012. Nel settembre 2005 Eni e Sonatrach costituiscono la nuova società Transmed SpA, per il trasporto del gas algerino. La capacità di trasporto della linea di importazione dall’Algeria è oggi di circa 27 miliardi di metri cubi annui e raggiungerà 33,5 miliardi di metri cubi annui nel 2012. L’Eni importa, inoltre, 2 miliardi di metri cubi/anno di gas naturale liquefatto (Gnl) dall’Algeria, attraverso il terminale di rigassificazione di Panigaglia.

L’Algeria aveva scoperto nel 1955, nella zona di Hassi R’Mel, una delle più importanti riserve di gas naturale del mondo. Per poter esportare questo gas in Europa si è reso necessario sviluppare il Sistema di metanodotti trans-Mediterraneo. Nel 1977 è stato dato l’avvio dei lavori per la realizzazione del Transmed, lungo complessivamente circa 2.000 chilometri, di cui 371 chilometri in Tunisia da Oued Saf Saf, al confine con l’Algeria, a Cap Bon (Gasdotto Ttpc); 155 chilometri attraverso il Mediterraneo, dove raggiunge una profondità massima di circa 600 metri, da Cap Bon a Mazzara del Vallo (Gasdotto Tmpc) e circa 1.470 in Italia, da Mazzara del Vallo a Minerbio (Bologna). Il sistema comprende inoltre 8 stazioni di compressione. Un gasdotto di 550 chilometri trasporta il gas naturale in Algeria, dal giacimento di Hassi R’Mel fino al confine con la Tunisia dove viene immesso nel Sistema Transmed.

Il sistema nazionale del gas è alimentato per circa l’ 80% da gas di importazione convogliato verso il territorio italiano attraverso un sistema internazionale di gasdotti ad alta pressione, dello sviluppo di oltre 4.300 chilometri, sul quale Eni dispone di diritti di trasporto. Le principali strutture coinvolte sono: il Tag (Trans Austria gasleitung) per il gas russo; il Teno (Trans Europa naturgas pipeline) e Transitgas per il gas dall’Europa settentrionale; Greenstream, Ttpc e Tmpc per il gas nordafricano.

Il gasdotto Tag, con una estensione di 1.018 chilometri e una capacità di 81 milioni di metri cubi/giorno, importa gas russo.

Il Tenp (968 chilometri) importa gas olandese, con una capacità di transito di 44 milioni di metri cubi/giorno.

Il Transitgas importa gas olandese e gas norvegese. Ha uno sviluppo complessivo di 291 chilometri e una capacità di transito di 61 milioni di metri cubi/giorno.

Il Greenstream è il gasdotto sottomarino dedicato al trasporto del gas libico al terminale di ricevimento di Gela (Western libyan gas project). Ha una capacità di 24,4 milioni di metri cubi/giorno ed è il più lungo gasdotto sottomarino (520 km) costruito nel Mar Mediterraneo.

In breve la rete internazionale è composta da tre sistemi ad alta pressione che trasportano il gas dai punti di consegna – situati ai confini tra Olanda e Germania (gas olandese), Slovacchia e Austria (gas russo), Algeria e Tunisia (gas algerino) – al confine italiano.

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