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Ue, contentino all'Italia

A Lisbona i capi di Stato e di Governo dell’Ue sono riusciti a trovare un accordo sul nuovo Trattato europeo. Vediamo i compromessi raggiunti sui nodi principali.

Taglio dei seggi

Secondo la proposta di riforma Lamassoure-Severin nella legislatura 2009-2014 l’Italia avrebbe visto i suoi eurodeputati ridotti dagli attuali 78 a 72, perdendo la parità con francesi (74) e britannici (73). Al vertice il presidente portoghese si è inventato che il seggio da presidente non si conta e perciò è stato attribuito un seggio all’Italia, che arriva così a 73 come la Gran Bretagna.

Compromesso di Ioannina

L’inserimento nei testi del Trattato del cosiddetto compromesso di Ioannina (località greca) era stato chiesto dalla Polonia che aveva minacciato di bloccare tutto il negoziato. Il compromesso consente ad una minoranza di Paesi di congelare per alcuni mesi una decisione approvata a maggioranza. In questo modo, Varsavia si assicura di non dover subire decisioni che, con il nuovo Trattato, a partire dal 2014 saranno prese sempre più a maggioranza qualificata e non più all’unanimità, soprattutto in vista dei negoziati sulle prossime prospettive finanziarie. Ioannina resterà in vigore fino al 2017.

Euro in cirillico

La Bulgaria ha chiesto e ottenuto al summit di poter trascrivere la parola “euro” nel cirillico “evro”. Le autorità di Sofia, che sulla questione hanno minacciato di bloccare i negoziati Ue-Montenegro, hanno spiegato che il dittongo “eu” non esiste in bulgaro e quindi deve essere sostituito con “ev” nei documenti ufficiali.

Richiesta austriaca

Vienna era in rotta di collisione con Bruxelles per aver imposto dei tetti massimi al numero di studenti stranieri ammissibili nelle università del Paese. Al vertice l’Austria ha ottenuto la sospensione di 5 anni della procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea.

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