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Usa, ti chiudono la bocca con il taser

Il sito web del “Miami Herald” racconta una storia terribile di per sé ma ancora di più perché accaduta negli States, patria della libera stampa, e non in Cina o a Cuba. Il senatore John Kerry, ex candidato democratico alle presidenziali del 2004, è intervenuto a Miami ad un forum all’università della Florida. Nel corso del dibattito un giovane studente di giornalismo, Andrew Meyer, ha rivolto una raffica di domande scomode al punto che è stato fermato dai poliziotti e poi immobilizzato con una pistola elettrica ‘taser’ che lo ha tramortito con una scarica di elettroshock. La notizia ha fatto subito il giro della rete perché il video dell’arresto è stato diffuso sul sito web dello stesso studente di 21 anni, poche ore dopo il suo arresto. Nelle immagini si vede il giovane con il microfono in mano rivolgere una raffica di domande a Kerry: perché avesse concesso senza resistere la vittoria a George W. Bush alle ultime elezioni, perché non avesse proposto l’impeachment del presidente o se avesse fatto parte della potente società segreta degli ‘Skull and Bones’ (teschio e ossa) di Yale, di cui era membro anche l’attuale inquilino della Casa Bianca.

Mentre Meyer parla due agenti si avvicinano alle sue spalle e lo invitano ad allontanarsi. Viste la sua insistenza ne intervengono altri due che lo portano via mentre urla “perché, che cosa ho fatto?”. Nel retro della sala il giovane è stato sbattuto per terra e un agente gli ha intimato di non fare resistenza. Alle ulteriori rimostranze del giovane, un altro poliziotto gli ha sparato contro i due dardi della pistola elettrica che lo hanno paralizzato.

Meyer è da lunedi sera (17 settembre 2007) in cella con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di un’assemblea.

Ciò che è successo mostra la labilità di diritti consolidati negli Usa (dovuta anche alle misure eccezionali dopo le Twin Towers) e l’armamento da star treak delle forze di polizia. Il taser lancia due dardi collegati con due minuscoli fili elettrici alla pistola che emette una scarica ad alto voltaggio e basso amperaggio. Seppure di norma non letale, il taser in oltre 150 casi ha causato la morte della persona colpita come denunciato da Amnesty International che ne ha chiesto, inutilmente fino ad oggi, il ritiro.

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