SRI LANKA. Il presidente non molla e si dimette il premier

Il primo ministro dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa si è dimesso. Il presidente ha mantenuto la parola: aveva detto che mai avrebbe lasciato la poltrona (Bandiere nere contro il presidente Rajapaksa) ed a dimettersi è stato il capo del governo. Dopo la morte di un parlamentare e di altre persone e dopo centinaia di feriti negli scontri tra i suoi “sostenitori” (guardie in borghese? la foto più in basso mostra una scena familiare a chi scrive: il dimostrante è a terra e gli altri cercano di trascinarlo…) dopo 20 anni Rajapaksa si è ritirato.

Una nota ufficiale recita che le dimissioni sono state date per favorire la nascita di un governo di unità nazionale. Va ricordato che l’attuale presidente dello Sri Lanka è Gotabaya Rajapaksa, cioè il fratello minore del dimissionario premier. Potrebbe sembrare, dunque, una cosa che sarà gestita in famiglia, ma l’aumento insopportabile dei prezzi, la mancanza di carburante e medicinali e, soprattutto, i morti e i feriti costituiscono una realtà insormontabile anche per la potente famiglia Rajapaksa.

Continua il coprifuoco e al momento non si vede nemmeno uno spiraglio. Forse sarà necessario aspettare le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale. L’ambasciatore degli Stati Uniti, intanto, ha condannato la violenza “against peaceful protestors” e questo significa che Washington ha un piano B.

 

 

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close