EPIDEMIE DA VIRUS. L’influenza aviaria rispunta in Colorado

Un’epidemia di H5N1, meglio conosciuta come “influenza aviaria”, ha fatto abbattere milioni di polli e tacchini negli Stati Uniti. In Colorado, un uomo è stato contagiato nel corso delle operazioni di abbattimento di pollame infetto. L’agenzia federale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC, Centers for Disease Control and prevention) ha monitorato la salute di oltre 2.500 persone esposte a uccelli infetti dal virus H5N1 oltre alle altre persone coinvolte nell’operazione di abbattimento in Colorado, e non sono stati registrati altri casi di infezione da virus H5. L’uomo infettato ha sofferto di stanchezza per alcuni giorni, ma è guarito dopo essere stato isolato e trattato con il farmaco antivirale dell’influenza oseltamivir. È dal 2021 che i CDC monitorano le persone ritenute esposte al virus, che, finora, è stato rilevato negli uccelli commerciali e da cortile in 29 Stati degli Usa e negli uccelli selvatici in 34 Stati.

Gli esperti dicono che la continua diffusione del virus potrebbe portare a mutazioni in grado di colpire più facilmente gli esseri umani. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) se ciò accadrà, avremo un’epidemia entro i prossimi 3-5 anni.

L’epidemia da virus H5N1, registrata alla fine del 2003 nel Sud-Est asiatico (Vietnam, Thailandia, Cambogia, Laos, Indonesia) era stata poi individuata anche in Corea, Giappone, Cina, Russia, Kazakistan e Mongolia. Nel 2005 il virus è arrivato in Turchia e da lì nel resto dell’Europa, Italia inclusa. L’infezione ha interessato persone che hanno che fare con il pollame in assenza di condizioni igieniche pur minime.

L’agenzia federale Usa ha fatto sapere che il caso in Colorado è la seconda infezione umana con il gruppo specifico di virus H5. La prima è stata rilevata nel Regno Unito. L’influenza aviaria, mortale o meno per gli esseri umani, si candida a diventare un’epidemia mondiale. Al momento, l’allarme medico è concentrato sul morbillo in rapida diffusione a livello globale.

Le epidemie/pandemie sono la “cifra” di questo primo secolo del Terzo Millennio. La gente accetta rassegnata prescrizioni e divieti emessi per protezione sanitaria.

 

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