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Israel 365 news: imperdonabile per gli ebrei allearsi con i nazisti

Sul sito “Israel 365 news” con sede a Bet Shemesh, città nel distretto di Gerusalemme, si legge uno strano dibattito a proposito dei nazisti in Ucraìna. Il titolo è forte: “Adl difende i nazisti ucraini”. Adl è l’Anti-Defamation League, organizzazione fondata nel 1913 per combattere l’antisemitismo. «Quindi –scrive Adam Eliyahu Berkowitz –  è stato scioccante quando l’organizzazione è uscita in difesa degli elementi apertamente nazisti che operano in Ucraina». L’ira dell’organo israelita nasce da un’intervista che Andrew Srulevitch, direttore degli affari europei dell’Adl, ha fatto a David Fishman, professore di storia ebraica al “Jewish Theological Seminary of America”.

Prima di entrare nello specifico dell’accusa, Berkowitz riporta “Freedom House” (una Ong di Washington) che aveva etichettato l’Ucraina come un Paese “parzialmente libero”, afflitto da una endemica corruzione e ostile ai giornalisti, agli attivisti della società civile e ai membri dei gruppi minoritari. «L’Ucraina – insiste Berkowitz – è stata classificata come un regime transitorio o ibrido con una percentuale di democrazia del 39%. Ciò si è ulteriormente deteriorato quando il presidente Zelensky ha invocato la legge marziale per mettere fuori legge 11 partiti di opposizione e ha preso il controllo dei media del paese. Lo status dell’Ucraina come democrazia è ben lungi dall’essere stabilito».

L’analisi di “Israel 365 news” si allarga al passato: «Tra il 1941 e il 1944, più di un milione di ebrei che vivevano in Unione Sovietica furono assassinati dalle politiche di sterminio della “Soluzione finale” della Germania nazista. Circa 100.000 ucraini si unirono alle unità di polizia che fornirono assistenza chiave ai nazisti. I volontari hanno condotto caccie all’uomo antiebraiche e azioni di omicidio. Sebbene siano state avanzate molte richieste di collaborazione, il governo ucraino non ha mai processato una sola persona».

La condanna di Berkowitz è senza appello: l’Ucraina è un Paese corrotto, il presidente attuale è un despota e la complicità con il nazismo è storicamente accertata. Tutto ciò per replicare al prof. Fishman il quale aveva dichiarato nell’intervista: «Ci sono neonazisti in Ucraina, proprio come ci sono negli Stati Uniti e in Russia. Ma sono un gruppo molto marginale senza influenza politica e che non attacca gli ebrei o le istituzioni ebraiche in Ucraina». Il giornale rimarca il fatto che lo stesso presidente russo Vladimir Putin parla di Ucraina nazista. Ma, spiega il prof. Fishman: «La Russia ha per anni evidenziato l’attività di un gruppo marginale di ultranazionalisti ucraini come un modo per cercare di stigmatizzare tutta l’Ucraina. Sì, alcuni membri di questi gruppi ultranazionalisti hanno usato insegne naziste, fatto saluti a Hitler e usato retorica antisemita. Tuttavia, sono politicamente insignificanti e non sono in alcun modo rappresentativi dell’Ucraina».

Berkowitz non ci sta e scrive: «Nel 2018, il Congresso degli Stati Uniti ha stabilito che i suoi aiuti all’Ucraina non potevano essere utilizzati “per fornire armi, addestramento o altra assistenza al battaglione Azov”. Tuttavia, rapporti recenti indicano che Azov potrebbe essere stato finanziato e addestrato dagli Stati Uniti».

Israel 365 news” è un organo fondato da un rabbino ultraortodosso e rappresenta il parere di una minoranza all’interno del mondo ebraico. Ma su un punto interpreta ciò che pensa la maggioranza e scrive: «Per gli ebrei allearsi con i nazisti è imperdonabile in ogni circostanza».

L’articolo è di oggi (sabato 9 aprile 2022), ma stavolta non ci sarà il solito ritardo dovuto alla traduzione; è molto probabile che non sarà affatto citato. È un testo scomodo per tutte le parti che stanno facendo in Italia la guerra delle parole (purtroppo molti con linguaggio “coraggiosamente” scurrile) a proposito dell’Ucraìna.

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