Il cartellone pubblicitario del premier Khan montato davanti all'Assemblea Nazionale del Pakistan

PAKISTAN. Il premier Khan licenzia il Parlamento

La Corte suprema del Pakistan non si decide a decidere. Ha di nuovo aggiornato l’udienza per stabilire se il primo ministro Imran Khan avesse o meno il diritto legale di sciogliere il Parlamento.

I fatti sono più o meno i soliti, nel senso che pare diventata un’abitudine licenziare i parlamentari quando il capo del governo non è soddisfatto del loro lavoro (TUNISIA. Saied all’angolo: ha contro Fmi, Fitch e Banca Mondiale): l’Assemblea nazionale pakistana stava per votare la sfiducia a Khan e il suo alleato e vicepresidente Qasim Suri non l’ha fatta votare. L’opposizione sostiene che Suri non avesse l’autorità costituzionale per respingere il voto di sfiducia. Quali sono state le motivazioni di Suri? che la mozione di sfiducia faceva parte di una cospirazione straniera.

Il leader dell’opposizione nonché presidente della Lega musulmana pakistana-Nawaz (PML-N) Shehbaz Sharif ha chiamato in causa l’esercito e il Direttore generale dell’Inter-Services Intelligence (ISI) affinché portassero alla Corte suprema le prove (se ci sono) del tradimento dei 196 parlamentari accusati da Khan.

Come sanno anche i meno esperti delle dinamiche nei Paesi che stentano a crescere, quando si interpellano i militari acciocché facciano gli arbitri, solitamente finisce che mettano le mani sul timone. Va ricordato che a Islamabad l’esercito ha governato per circa la metà degli anni trascorsi dal 1947 – anno dell’indipendenza dall’India e dell’India dalla Gran Bretagna- ad oggi e che nessun governo ha goduto di scadenze naturali. Le opposizioni vogliono le elezioni anticipate, ma la Commissione elettorale (ECP- Election Commission of Pakistan) ha già fatto sapere che non sarà possibile tornare alle urne prima di tre mesi.

Il quesito che si pongono tutti è: perché la Suprema corte traccheggia? L’ex primo ministro Shahid Khaqan Abbasi ha dichiarato ad Al Jazeera: «Ci aspettiamo che la Corte Suprema difenda la Costituzione e stabilisca la rotta per il futuro del sistema politico secondo le disposizioni della Costituzione e le aspirazioni del popolo del Pakistan». Circa 220 milioni di persone.

 

 

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