NUCLEARE. Finalmente si riparla della fusione

Gli speculatori di Wall Street e compagnia bella fanno salire stratosfericamente i costi delle varie fonti energetiche (gas, petrolio) e, di conseguenza, i costi dei beni primari (grano, granturco…), dei trasporti, etc.… tutti costi che gravano sulle spalle di noi tutti; loro speculano sapendo che la gente s’immagina sia colpa dei cattivi russi bolscevichi e delle democratiche sanzioni decretate dai democratici Paesi in obbedienza agli Stati Uniti, Signori e Protettori del Mondo Libero. Nemmeno i ministri di questo governo Draghi hanno detto chiaramente al Parlamento che ciò che sta accadendo in Ucraìna c’entra poco o niente con il gas alle stelle. Uno di loro (sentito alla radio ma ci sfugge il nome) ha avuto il coraggio di aggiungere ad una inutile lezione sull’esigenza di un mix di energia (roba che risale ai primi Piani energetici dagli anni Settanta dello scorso secolo in poi) che sono i mercati a stabilire i prezzi delle commodities (l’ha detto in inglese, perché lui è un vero esperto) cioè dei beni primari dal grano al gas. Non ha detto, beninteso, che è in corso una gigantesca speculazione che sta facendo incassare miliardi di dollari ai soliti noti e che altrettanti farà incassare nei prossimi due anni. Qualcuno interverrà? Meglio non farseli nemici, potrebbero concentrare (come hanno fatto in passato più volte: ricordate lo spread anti-Berlusconi?) le loro batterie contro l’Italia. Se ad agire fosse l’Unione Europea, come sta facendo contro la Russia, gli speculatori, per quanto protetti e potenti, dovrebbero tornare ad accontentarsi dei “normali” guadagni.

Nel dibattito scatenatosi sulla strategia della riduzione della dipendenza da fonti energetiche estere, ha fatto capolino il nucleare. Quello solito, quello a fissione, quello che fa cacare sotto gli italiani. Inutile dire che in Germania (8 centrali nucleari), in Francia (19 centrali), in Svizzera (5 centrali), in Spagna (5 centrali), in Svezia (3 centrali)… insomma è perfettamente inutile ricordare ai terrorizzati nostri connazionali che sono circondati da centrali nucleari, le quali assicurano a quelle popolazioni energia a basso costo e sicura. Non ci pare che ci siano stati disastri nucleari nei Paesi citati. Oramai le campagne terroristiche dei petrolieri che temevano e temono la concorrenza dell’energia nucleare si son ben radicate e nessuno potrà più convincere la maggioranza della popolazione italiana che il nucleare a fissione è sicuro.

Nel frattempo arrivano notizie dei progressi fatti da scienziati e tecnici nel nucleare a fusione, cioè un nucleare che non usa materiale radioattivo e che non produce radioattività. Sono decenni che chi scrive si batte per il nucleare. Qui di seguito c’è un copia e incolla soltanto delle note pubblicate su internettuale.

(Lotta di Popolo. La battaglia a favore del nucleare), (La paura del nucleare fa più vittime di Fukushima), (La lobby del petrolio Ippolito, Scajola e il nucleare), (Iter, cammino nucleare), (Cavi italiani per il nucleare cinese)…

Complimenti vivissimi a chi è arrivato a leggere fin qui.

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