Missile sparato per sbaglio dall’India contro il Pakistan

Dopo un paio di giorni di traccheggiamento il ministero della Difesa indiano ha ammesso: «Il 9 marzo 2022, nel corso della manutenzione ordinaria, un malfunzionamento tecnico ha portato al lancio accidentale di un missile. Il governo indiano ha preso una posizione seria e ha ordinato un tribunale di alto livello di inchiesta».

Islamabad, la capitale del Pakistan e sede del governo, ha avvertito Delhi, capitale politica dell’India, di «fare attenzione alle spiacevoli conseguenze di tale negligenza» e di evitare che si ripeta.

Attorno alle 18.45 di mercoledì 9 marzo il centro per la Difesa aerea del Pakistan aveva osservato un oggetto che si muoveva ad alta velocità, che proveniva dallo spazio aereo indiano e che era infine precipitato nei pressi di Mian Channu, nella parte nord-orientale del Pakistan, danneggiando alcuni edifici residenziali.

Secondo le analisi dei militari pakistani, quello che hanno descritto come un «missile supersonico» non armato, cioè privo di testata esplosiva, era stato lanciato dalla zona attorno a Sirsa, nel nord-ovest dell’India, e aveva compiuto un percorso stimato di circa 124 chilometri nel giro di 6 minuti e 46 secondi, violando lo spazio aereo pakistano per 3 minuti e 44 secondi.

Inizialmente il governo indiano non aveva commentato la notizia.

Il fatto è che le relazioni tra India e Pakistan (entrambi potenze nucleari) non sono mai state buone e a volte sono state platealmente ostili. Non va dimenticato che, quando fu deciso lo scorporo dall’India dei territori che hanno formato il Pakistan, la regione del Kashmir, a maggioranza musulmana (come le altre regioni scorporate) fu garantita all’India dai britannici che stavano lasciando l’ex colonia. Il Pakistan non ha mai smesso di rivendicare il Kashmir.

L’aviazione pakistana ha precisato che il missile ha viaggiato a Mach 3 – tre volte la velocità del suono – a un’altitudine di 12.000 m (40.000 piedi) e ha volato per 124 km (77 miglia) nello spazio aereo pakistano prima di schiantarsi.

Il portavoce militare pakistano, il maggiore generale Babar Iftikharon, ha dichiarato: «La traiettoria di volo di questo oggetto ha messo in pericolo molti voli passeggeri nazionali e internazionali sia nello spazio aereo indiano che pakistano, nonché gli abitanti e gli edifici».

Il ministero degli Esteri pachistano aveva convocato l’incaricato d’affari indiano per lamentarsi dell’incidente.

 

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