Le tende nell'area del monastero di Nat Myaung bombardato

BIRMANIA. Terrore tra i rifugiati in un monastero: bombardati

L’esercito del Myanmar ha bombardato un monastero dove circa 1.500 civili si stavano riparando dalle recenti violenze nel distretto di Kalay, nella regione di Sagaing. Il bombardamento è stato scatenato dopo un cannoneggiamento su un altro complesso buddista. Quattro proiettili di artiglieria pesante sono piombati all’una di notte sul monastero del villaggio di Nat Myaung.

Tre dei proiettili sono scoppiati nell’area del complesso del monastero ma uno ha colpito l’edificio principale. È stato questo proiettile a causare feriti tra donne e bambinii, che sono stati trasportati all’ospedale di Kalay.

Pare che i soldati avrebbero anche sparato a un civile mentre si allontanava dal villaggio. Secondo le testimonianze si tratta di un quarantenne, Zaw Min Naing, trovato in una fattoria con ferite da proiettili alla testa e allo stomaco; il corpo è stato cremato (Chi combatte in Birmania).

Molte persone nella zona vorrebbero fuggire perché temono altri attacchi ma non hanno i mezzi finanziari per farlo. «Non hanno abbastanza soldi – ha dichiarato una persona del villaggio – per trasferirsi altrove. In pratica stiamo aspettando la nostra morte ora».

Le persone sono rimaste in tende di tela cerata all’interno del monastero e hanno urgente bisogno di medicine e generi di assistenza. Vivono lì con la paura della morte da quattro mesi e nessuno si cura di loro.

Le notizie sono scarse anche perché, prima degli attacchi, la giunta ha interrotto l’accesso a Internet alla maggior parte della regione di Sagaing, compresi Nat Myaung e altri villaggi nel sud di Kalay. È ormai evidente che bombardamenti e attacchi improvvisi contro gli insediamenti civili fanno parte di una campagna di terrore a livello nazionale.

 

 

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