Dove andiamo? Non lo so, ma spero in un cambiamento

Quest’Italia! La maggioranza è Dio e la minoranza il Diavolo

Forse qualcuno avrà già fatto caso che in Italia tra maggioranza ed opposizione non c’è mai stata la normale contrapposizione che si registra in una democrazia. Fin dalle prime elezioni repubblicane, la minoranza è stata criminalizzata e/o demonizzata. I governativi – anche quelli sostenuti da accrocchi di minoranze aggiunti al partito di maggioranza – hanno costantemente denunciato la “pericolosità” della minoranza esclusa dal governo. È la traduzione politica dell’insegnamento cattolico, secondo il quale chi non crede in Dio merita di essere bruciato vivo. Se sei all’opposizione, significa che sei indegno di governare: non hai titoli perché la tua voce abbia diritto all’ascolto.

In Parlamento dal 1948 ad oggi (il governo Draghi è un’eccezione che resterà tale fino a quando Pd&soci non riprenderà il controllo) il confronto maggioranza-opposizione è stato teatrale, nel vero senso della parola, giacché il contributo della minoranza si è costantemente esaurito nello spazio oratorio concesso per via del regolamento. Forse quel qualcuno di cui sopra avrà anche notato che quando parla un esponente della minoranza l’aula è vuota e ai banchi del governo siede (perché è obbligatorio) un sfigato di sottosegretario. Con la prassi dei decreti-leggi, il teatro è stato chiuso e alle minoranze è stato tolto pure il gusto di “cantarne quattro”.

La “pericolosità” della minoranza è un piatto che i cuochi governativi servono conditi di volta in volta con quegli ingredienti che solleticano maggiormente lo stomaco dei cittadini-consumatori-clienti. Lo stesso criterio è adottato fuori del Parlamento. Vedete come sono criminalizzati e demonizzati coloro che non vorrebbero vaccinarsi e che sono costretti a farlo a colpi di decreti a mitraglia.

Nonostante si sappia che i farmaci in circolazione non sono veri vaccini, tant’è che necessitano di dosi multiple, e che i vaccinati possono ammalarsi come i non vaccinati, e che il contagio può essere trasmesso anche da un vaccinato; nonostante sia evidente che i governativi non hanno alcuna idea precisa di come combattere questa epidemia di influenza, nonostante i coprifuoco, gli arresti domiciliari, le chiusure imposte e i banchi a rotelle, nonostante tutto ciò, i governativi hanno convinto la maggioranza composta da vaccinati che essa rappresenta l’Italia responsabile e che vuole vivere a fronte di una minoranza di irresponsabili decisi a morire e a portare la morte a chi li incontra.

Il fatto che a dar voce a questa minoranza di criminali negatori della Patria e di Dio ci siano anche gruppi politici extraparlamentari (in gran parte autoproclamatasi “fascisti”) dà ulteriore forza ai governativi e alla feroce repressione che scatenano con l’allegra soddisfazione dei “buoni e volenterosi” vaccinati.

La nostra società potrà ricevere salutari iniezioni di democrazia nel rapporto con le altre società europee e perciò deve respingere i richiami all’isolamento (sotto qualsivoglia forma lanciati). E questo è un dato intuitivo che non abbisogna di spiegazioni.

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