BUCO DELL’OZONO. Esaurita la campagna di terrorismo

Le informazioni che vengono diramate sul buco dell’ozono hanno tutti i caratteri dell’informazione scientifica. La scienza, però, smentisce oggi quello che ha dichiarato ieri e smentirà domani ciò che dice oggi. A proposito del “buco”, siamo passati da un terrorismo cultural-scientifico che prevedeva la morte della Terra se avessimo continuato ad usare le bombolette spray ad un allarmismo di maniera accompagnato da un rassicurante “meno male che abbiamo proibito i gas nocivi“. Abbiamo anche una data per il “buco” (dalla festa del nonno in poi, di appuntamenti da ricordare ne sono stati partoriti una marea) e cioè il 16 settembre che è diventato il “World Ozono Day”.

Oggi, ci dicono gli scienziati di “Copernico” (programma gestito da Agenzia spaziale europea e Commissione Ue) il buco dell’ozono è diventato più grande dell’Antartide. Il buco è periodico: si forma ogni anno tra agosto e ottobre. Gli scienziati annotano che «è più grande del 75% rispetto alle misure rilevate in questo stesso periodo dell’anno a partire dal 1979». Una notizia sconvolgente e c’è da chiedersi come mai non siano state attivate le sirene ululanti il pericolo. Il fatto è che gli stessi scienziati sono convinti che questo buco «si chiuderà entro il 2050». Nei prossimi anni, dunque, il buco andrà restringendosi.

Abbiamo sfiorato la fine del mondo e ci siamo salvati abolendo i gas nocivi. Già nel 2016, gli scienziati del Massachusetts Institute of Technology avevano calcolato che «il buco si sarebbe ristretto di 4 milioni di chilometri quadrati (metà Stati Uniti) dal 2000 ad oggi (2016; ndr), da quando cioè aveva toccato il suo punto massimo di estensione» (la citazione è di scienze.fanpage.it).

È un tiramolla: si allarga e si restringe. A volte si chiude addirittura come avevano annunciato gli scienziati di Omno-Wmo (l’Organizzazione metereologica mondiale) a proposito del buco del 2020, definito – e ti puoi sbagliare? – «da record» in quanto largo circa 24,8 milioni di chilometri quadrati. Ebbene, alla fine dicembre dell’anno scorso il buco si chiuse. Sotto osservazione abbiamo adesso questo ennesimo buco da record che però si chiuderà fra qualche anno.

Per sapere cosa sia l’ozono, a cosa serva e quali sono i gas-killer è sufficiente un giro su internet oppure cliccare qui

Per difendere la Terra dal buco, nel 1987 a Montreal fu deciso di fermare la produzione di sostanze mangiatrici di ozono. L’Italia fu uno dei Paesi più solerti: fu subito fermata la produzione dei frigoriferi con refrigeranti Cfc e avviata quella di frigoriferi ecologici. E i milioni di frigoriferi inquinanti già prodotti? Li vendemmo in buona parte all’India. Adesso abbiamo il deus ex machina Mario Draghi che si è scatenato sul clima: le industrie “ecologiche” ringraziano. Ciò che in Italia non si venderà più perché il consumatore italiano è ecologista (un po’ per moda, un po’ per paura, un po’ per tutt’e due), lo venderemo in Papuasia. Che brava gente che siamo!

Nel prossimo futuro, i fortunati scampati alle apocalissi annunciate (scioglimento dei ghiacciai, buco nell’ozono, mortale effetto-serra et similia) vivranno felici e contenti su una Terra diventata il set del Grande Fratello Universale. Niente tabacco, niente alcol, niente carne, niente corse in macchina, niente sesso (i figli si fanno in provetta; scopare fa sudare e poi ci si deve lavare con un criminale spreco d’acqua), niente tombola (l’azzardo genera lavoratori svogliati oltre che indebitati) e via proibendo. I governativi decideranno (mica da soli, macché! aiutati da esperti e comitati scientifici) quanti bambini potranno nascere e con quali capacità in modo da soddisfare le richieste di cantanti, attori, calciatori, comici (anche non impegnati in politica) oltre che di geometri e calzolai.

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