Ambarl, il più grande porto della Turchia, a circa 25 Km a Sudovest di Istanbul, movimenta più di tre milioni di Teu

TURCHIA. Boom delle esportazioni, soprattutto di auto

La Turchia ha ripreso le esportazioni a pieno ritmo, dopo la pausa forzata dalla pandemia. In agosto, le esportazioni sono salite del 52%. Oltre al recupero delle perdite subite per Covid, la crescita è del 43% rispetto al mese di agosto di due anni fa.

In soldoni, si tratta di 200 miliardi di dollari e passa. Le cifre ufficiali dicono che il settore automobilistico è in testa alla classifica con un aumento dell’export di circa il 57%. Seguono l’industria siderurgica e il settore chimico.

Le vendite nei Paesi Ue hanno registrato un aumento del 51%. La Turchia mira a chiudere questo 2021 con un export pari a circa 210 miliardi di dollari. Le previsioni del governo turco per l’anno 2022 (198 miliardi) sono state superate dall’exploit di questi ultimi mesi. Il tasso di crescita dell’economia turca è stato nel secondo trimestre di quest’anno del 21,7%.

È un dato forte se lo raffrontiamo alla crescita del Pil italiano, ma va anche preso nella giusta dimensione: il tasso di sviluppo in un Paese che deve molto costruire vola per ogni Km d’autostrada realizzato. Cosa che non succede quando c’è già una grande rete autostradale.

Altro elemento da considerare è quello delle dimensioni. L’export turco che quest’anno si prevede toccherà i 210 miliardi di dollari cioè poco più di 177 miliardi di euro è più o meno un terzo dell’export registrato dall’Italia l’anno scorso (433,5 miliardi).

A volte, le statistiche non danno una corretta rappresentazione della realtà. Capita, perciò, che qualche fessacchiotto esalti, per esempio, la “potenza cinese” senza valutare che lì il reddito medio pro capite annuo cinese nel 2020 non è arrivato a cinquemila dollari (4.226 euro), mentre i dati del 2019 dicono che il reddito medio pro capite italiano ha superato i 20mila euro (pur con grandi differenze tra Nord e Sud).

Bisogna mettere più attenzione quando si parla di economia e lasciare da parte il tifo e il controtifo.

 

 

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close