Per noi queste verità sono evidenti, ma noi siamo intelligenti

Per l’autocastrazione totale, cancellare l’aggettivo “normale”

Non si riflette abbastanza sul fatto che l’Occidente (Giappone incluso) non è l’intero Mondo, ma soltanto un terzo. Le crisi (identitarie, spirituali, morali oltre che politico-economico-istituzionali) stanno sconvolgendo questa parte del Mondo. Ci sono, ovviamente, contraccolpi in Africa (guerriglie, colpi di stato, carestie etc.), in Sudamerica e in vaste regioni asiatiche, ma i nuclei grossi (Cina, India…), pur avendo stretti contatti con l’Occidente, non subiscono affatto i contraccolpi dei sussulti occidentali.

C’è, per esempio, in qualcuno degli Stati dell’India un sia pur minimo dibattito sull’uso di termini maschili per le cariche ricoperte da donne? In Cina, c’è forse in corso una pulizia etnica nei confronti di Confucio? Qualcuno nel mondo arabo sta strillando per censurare alcuni se non tutti i racconti delle “Mille e una notte“? Arrivano notizie dall’Egitto su una legislazione statuente, per esempio, genitore1 e genitore2?

Il segno più evidente del definitivo tramonto dell’Occidente (sarebbe utile la lettura di Spengler) sta proprio in questa attività di autocastrazione in modo da annullare tutte le differenze (non soltanto quelle legali) tra esseri umani, animali, piante e pietre e, nell’ambito degli umani, tra maschi, femmine, eunuchi eccetera ecceterone.

Tutto ciò che ha portato l’Occidente in testa deve scomparire. Gli Uomini che hanno fatto la Storia, da Alessandro a Cesare, da Federico a Napoleone… e mi fermo qui, devono essere dissepolti e sbranati dal popolo dei social, ignorante e prepotente. Abbattiamo le statue, sradichiamo le lapidi, censuriamo libri e manuali. Dante Alighieri era un omofobo, guerrafondaio, maschilista… Gabriele d’Annunzio un maschilista, sbruffone e fascista… Cristoforo Colombo uno schiavista, pluriomicida, sessista… Basta! Basta con i cattivi maestri e basta con un vocabolario scritto dai padroni.

L’aggettivo “normale”, per esempio, è un’offesa da punire con la morte. Come vi permettete di definire “normale” soltanto la coppia di un maschio e di una femmina? Strappiamo le pagine dal dizionario del Battaglia che definisce normale come qualcosa “che non si discosta dalla norma, che non presenta caratteristiche di eccezionalità, che è naturale e non artificiale, che si riferisce ai rapporti eterosessuali, che non ha carattere patologico…”. Sono tutte definizioni offensive per chiunque non sia nella “norma”, diciamo così.

Ma non basta. Vanno messi al bando anche gli usi dell’aggettivo “normale” nelle scienze. Mai più in geometria “curve normali”,  “piano normale”, “sezione normale”. Mai più in acustica “corista normale” e in botanica “peli normali”. Mai più “idrocarburo normale”, “sale normale”, “soluzione normale” in chimica. Anche la fisica dovrà piantarla di parlare di “accelerazione normale”, “pressione normale”, “condizioni normali di un gas”. Potremmo continuare tirando in ballo la medicina, la matematica, la storia… ma non vogliamo provocare isterismi in chi si senta offeso dall’aggettivo “normale”.

L’Occidente sta costruendo una normalità fondata sull’anormalità. Sta scavando la propria fossa esasperando oltre ogni limite sopportabile le proprie contraddizioni. Che sono tante.

Parla di pace universale mentre fabbrica armi e scatena guerre. Parla di rispetto della persona mentre gestisce le carceri come luoghi di abbrutimento. Parla di amore per l’ambiente mentre testa veleni e virus d’ogni tipo. E, soprattutto, eleva canti accorati alla democrazia mentre ne fa strame ogni momento.

La domanda è una sola: quale società prenderà il posto di questo Occidente devirilizzato, confuso e stolto? Quando i nostri nipoti saranno cresciuti a cartoni animati transgenici, vestendo unisex, irridendo alla stupidità di Pietro Micca, odiando i costruttori ed esaltando gli inetti digitatori, mangiando vegetali, basterà un pugno di uomini carnivori a metterli in riga.

Meno male che molti di noi questo non lo vedranno.

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