Rifugiati palestinesi nel campo di Shatila, a Beirut

LIBANO. L’offensiva di Vaticano-Ordine di Malta-Banca Mondiale

Papa Francesco ha annunciato che il prossimo 1° luglio riceverà in Vaticano i rappresentanti delle comunità cristiane del Libano. L’Ordine di Malta denuncia l’incapacità della classe politica libanese, la cui corruzione e incompetenza hanno causato, come scrive la Banca Mondiale, il crollo economico.

Vaticano, Ordine di Malta e Banca Mondiale hanno “denunciato” il Libano: sono fatti che inducono a prevedere grandi sconvolgimenti nel Paese dei Cedri.

Il Libano, tormentato da accadimenti come l’esplosione nel porto (che un anno fa uccise centinaia di persone, abbatté le case di circa 300mila abitanti e spianò infrastrutture vitali per la popolazione), sta vivendo una delle crisi più gravi della propria esistenza. Grande (10.452 Kmq) quanto l’Abruzzo, con una popolazione di circa 7 milioni (in Abruzzo si contano un milione e trecentomila abitanti), il Libano al confine con le Alture del Golan (l’area siriana occupata da Israele) ha una regione (Fattorie di Sheb’a) molto ricca di prodotti agricoli anch’essa diventata israeliana per diritto di guerra. Forse la fame non è tanto colpa dei politici quanto delle mutilazioni territoriali.

Oltre metà della popolazione sopravvive al di sotto della soglia di povertà, manca il lavoro e aumentano i rifugiati siriani, che si vanno ad aggiungere ai rifugiati iracheni e palestinesi.

A maggio sono stati sparati alcuni razzi dalla zona di Rashaya al Fuqar ma nessuno ha raggiunto Israele.

In Libano, c’è un forte partito sciita (Hezbollah) che ha contrastato militarmente Israele in Siria. Una presenza che va ridotta se non eliminata del tutto. Marwan Sehnaoui, presidente dell’Associazione dell’Ordine di Malta libanese (il vicepresidente è il potente businessman Raphaél Debbané), ha dichiarato: «Questo paese non ci appartiene più, prima è stato della Siria, oggi è, chiaramente, sottomesso all’occupazione delle milizie filo-iraniane».

Ecco il punto vero: l’Iran, che è il Male Assoluto per Israele.

Il Libano deve essere “sanificato” strappandolo all’influenza di Teheran e incoraggiandolo (dopo aver sconfitto Hezbollah) a firmare un bel trattato di amicizia economico-militare con Tel Aviv, così come hanno già fatto gli Emirati Arabi Uniti e altri.

 

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