Una previsione fatta 49 anni fa su una pagina del Corriere della Sera del 13 settembre 1972. Mezzo secolo, pensavano gli esperti, basterà per far decollare il Sud. Beati loro.

CON IL SUD. Scade a maggio un bando da 4,5 milioni di euro

Scade il prossimo 19 maggio il bando della Fondazione Con il Sud per progetti improntati alla mobilità sostenibile. Com’è noto il traffico nelle grandi città genera inquinamento e perciò vanno introdotte misure atte ad abbattere i livelli di sporcizia nell’aria. Dalle auto elettriche all’ammodernamento dei mezzi pubblici di trasporto, è tutto un fiorire di iniziative e proposte. Le risorse messe in campo da Con il Sud ammontano a quattro milioni e mezzo di euro. Vedremo tra quali progetti saranno spartiti i soldi.

Per chi fosse interessato, c’è una piattaforma con moduli e istruzioni per partecipare. Si chiama Chàiros ed è cliccabile anche da tablet e smartphone. Per accedere è necessario iscriversi e compilare la scheda anagrafica della propria organizzazione. La procedura prevede l’iscrizione sia del soggetto responsabile del progetto proposto sia dei singoli partner. Siccome le pagine Chàiros risultano aggiornate al 24 novembre del 2017, speriamo che le istruzioni siano in linea con i più recenti provvedimenti e che non generino ambiguità.

Il bando è indirizzato alle organizzazioni del Terzo Settore di Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia.

Le proposte – illustrate da Con il Suddovranno sperimentare forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e o in aree interne, prevedendo anche soluzioni che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai servizi essenziali nonché tecnologie digitali per migliorare la fruizione del servizio attivato.

Il bando anticipa gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che avrà, come ha richiamato più volte il presidente del Consiglio Mario Draghi, anche paragrafi mobilità sostenibile responsabile.

Qualche parola sui protagonisti.

La Fondazione Con il Sud è un ente non profit privato nato il 22 novembre 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato, per “promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, cioè percorsi di coesione sociale e buone pratiche di rete per favorire lo sviluppo del Sud“.

Presidente della Fondazione è Carlo Borgomeo, già Amministratore delegato di Sviluppo Italia e poi della Società di Trasformazione urbana di Bagnoli. Nel 2002 ha costituito una società operante nel settore della consulenza alle Pmi e agli enti Locali, che, fra l’altro, cura la pubblicazione di un rapporto annuale sulle esperienze di microcredito in Italia.

Nel Consiglio d’Amministrazione siedono:

Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia (nata nel dicembre del 1991 come Fondazione Banco di Sicilia) che ha “come scopo prioritario quello di favorire la crescita sociale, culturale ed economica della Sicilia“.

Mauro Carta, vicepresidente delle Associazioni cristiane lavoratori italiani (Acli) in Sardegna.

Diego Dutto, direttore nazionale dell’Associazione Legacoopsociali. Costituita nel settembre 2005, è l’Associazione Nazionale di settore della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue, che raggruppa le cooperative sociali con “lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini“.

Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, “ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit“.

Maurizio Mumolo, direttore del Forum Nazionale Terzo Settore, costituito il 19 giugno 1997, con “obiettivo principale la valorizzazione delle attività e delle esperienze che le cittadine e i cittadini autonomamente organizzati attuano sul territorio per migliorare la qualità della vita, delle comunità, attraverso percorsi, anche innovativi, basati su equità, giustizia sociale, sussidiarietà e sviluppo sostenibile“.

Giorgio Righetti, direttore generale dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (Acri), l’organizzazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa. Ovviamente è “senza fini di lucro“.

Donato Nitti, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (stessi nobili obiettivi degli altri)

Stefano Tabò, presidente di CSVnet, l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato, nata nel gennaio 2003, nobile per definizione.

A parte la presenza di una struttura regionale sarda e di una fondazione siciliana, gli altri membri hanno poco che fare con il Sud. Vanno, dunque, maggiormente applauditi perché si occupano senza fini di lucro di aiutare questo disgraziatissimo Mezzogiorno ad elevarsi. È commovente vedere come banche e banchieri abbiano trovato il sistema di fare beneficenza inventando le Fondazioni.

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