GAMESTOP. È questione di soldi e non di angeli contro demoni

Ha scatenato molte polemiche negli Usa la campagna dei piccoli investitori raccolti da “WallStreetBets” di Reddit (un sito americano che raccoglie oltre 5 milioni di “attivisti”) a favore di una società (“GameStop“) presa di mira dai grandi speculatori.

Qui da noi, sono state immediatamente scavate due trincee contrapposte: in una si sono schierati i sostenitori dei “buoni” di Reddit e nell’altra coloro per i quali gli hedge funds (traduzione approssimativa: fondi speculativi) sono “equilibratori” del mercato.

Abbiamo ereditato da secoli di educazione pretesca che esistono gli Angeli e i Demoni, per cui qualunque sia il tema ci mettiamo subito alla lavagna a segnalare i Buoni e i Cattivi.

La vicenda dei piccoli investitori, che hanno fatto schizzare alle stelle un titolo che pareva destinato a crollare facendo perdere una montagna di soldi a chi aveva scommesso sul crollo, è vista a casa nostra come la vittoria di Davide contro Golia.

Tra il 1993 e il 1994, sul quotidiano “l’Umanità“, chi scrive pubblicò diversi articoli sugli hedge funds, sui pericoli della bolla speculativa e sulla prevalenza della speculazione finanziaria sull’economia reale.

Muovendo enormi masse di denaro, pochi speculatori hanno in mano la vita o la morte di un’azienda e, a volte, perfino di un intero Paese. Il potere (altro che “poteri occulti”!) di questi fondi blocca qualsiasi controllo esercitato da leggi apposite (https://internettuale.net/466/le-scommesse-che-fanno-tremare-le-borse).

A casa nostra, fra l’altro, i “capitani coraggiosi” hanno trovato il modo di non rimetterci mai (https://internettuale.net/1631/la-finanza-imbroglia-il-giornalista-applaude).

Dagli anni Novanta ad oggi, però, il confine tra reale e virtuale s’è andato sempre più assottigliando. I bit coin, le criptovalute, hanno fatto irruzione sul mercato dimostrando di essere “reali” quanto le banconote. In questo contesto – detto tra parentesi – la questione del “signoraggio” se ne va a farsi benedire.

Possiamo ancora affermare che il “virtuale” non abbia alcun contatto con il “reale”? che ne sia un pericoloso nemico?

Sono decenni che il barile di petrolio, per esempio, c’entra assai poco con il barile di carta comprato e venduto più volte prima di diventare benzina (https://internettuale.net/828/g20-non-uccidete-abele) ed è sudore sprecato cercare di intervenire per ripristinare gli scambi “tradizionali”, quando si toccava con mano ciò che si comprava (https://internettuale.net/793/i-profittatori-del-greggio). La componente virtuale del mondo reale nel quale viviamo cresce ogni giorno di più. È diventata parte reale, tangibile si potrebbe dire.

I piccoli investitori privati che hanno comprato azioni di “GameStop” sono l’altra faccia degli hedge funds: come era virtuale l’attacco a quell’azienda così è stata la difesa, ma il risultato sono stati soldi guadagnati dagli uni e perduti dagli altri.

Il Davide-Reddit potrebbe domani impugnare lo spadone di Golia-hedge fund con inversione dei ruoli. Alla base c’è la voglia di guadagno e non una “crociata”, come qualcuno ha scritto. Se si possono guadagnare soldi salvando un’azienda invece di ucciderla, ben vengano. Quelli di Reddit hanno investito per il profitto e non per altro. La logica del risparmio/investimento è tutta economica e non lascia spazio né all’Angelo né al Demonio.

 

 

 

 

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