Il Presidente Sergio Mattarella con Camillo Loriedo, Presidente della Società Italiana di Psicoterapia, ed una ristretta delegazione dei promotori della Conferenza ‘La Psicoterapia al tempo della Pandemia’.

CONTE BALLERINO. La caccia al tesoro riparte dal Quirinale

È come la classica caccia al tesoro. Le cose da cercare le trovi una alla volta, tappa dopo tappa. Sapeva Matteo Renzi che sul governo incombeva la mina-Bonafede? Se non l’aveva previsto, significa che anche l’ex presidente del Consiglio più giovane d’Italia (l’Italia dell’8 settembre, intendiamoci) è un marinaio d’acqua dolce. È vero che il suo è un battello piccolo, ma anche se fosse stato più grande, non sarebbe andato lontano. Se uno non sa navigare… oppure Renzi ha giocato d’anticipo proprio per intestarsi la crisi?

Sta di fatto che anche i commentatori meglio informati (e io non sono fra questi) si sono fermati alla conta dei numeri in Senato, dove addirittura più di qualcuno prevedeva che Conte sarebbe stato bocciato. Pareva – dopo questa tappa della caccia al tesoro – che i problemi sarebbero sorti nelle Commissioni. Senza una forte maggioranza il governo sarebbe stato sconfitto prim’ancora d’arrivare in aula. Per evitarlo, sarebbe stato sufficiente a Giuseppe Conte & soci mettere le mani su una pattuglietta di ercolini sempreinpiedi. Con tutte le amicizie che ha, era certo che il posticcio avvocato del popolo sarebbe riuscito a concludere l’operazione “quarta gamba” in poche ore.

All’improvviso è emersa la mina-Bonafede. L’attuale ministro della Giustizia giustizialista, infatti, avrebbe dovuto affrontare grosse burrasche in Parlamento nel corso della relazione annuale sullo stato della giustizia. Alfonso Bonafede è noto per la sua visione analoga a quella dominante in Place de la Concorde, quando si ghigliottinava a volontà per la goduria della plebe (https://internettuale.net/750/la-gente-ama-le-impiccagioni).

In Parlamento, ci sono i garantisti per finta, ma ci sono anche garantisti autentici e, pur in assenza di crisi manifesta, non era affatto pacifico che il Guardasigilli sarebbe passato all’esame.

Giuseppe Conte sale al Quirinale e si dimette. Il presidente della Repubblica avvia le consultazioni di rito. Cosa cambia? La situazione in Parlamento è quella che è, Sergio Mattarella non ha la bacchetta magica e quindi a rigor di logica, alla fine delle consultazioni il centrodestra resta il nemico e il centrosinistra resta azzoppato. Cosa spera, dunque, il pio Conte di ricavare? Dicono: un incarico per un terzo governo a sua guida. Le basi? La pattuglia di Renzi rientrerebbe a Palazzo Chigi con qualcosa in più di prima. Mah! Un capopartito che rinuncia a due poltrone e mezza per averne due e trequarti è meglio che si metta a vendere pesce. Già Renzi sta antipatico pure alle pietre, poi si scopre pure che è un levantino di bassa lega… sarebbe un suicidio politico. Dice: ma la gente dimentica facilmente… Non è proprio così. Per odi, rancori, vendette, dispettucci, la gente ha una memoria da mille elefanti.

Mattarella, con questi dati parlamentari, ridà l’incarico a Conte? Niente di strano, in questa seconda/terza repubblica nella quale gli inquilini di Monte Cavallo non mandano la gente a votare se non quando sono sicuri che il centrodestra non vince, a costo di accroccare bastimenti ibridi (e qui è una brutta parola, per niente ecologica) modello Ulivo composti in modo da vincere, ma incerti e deboli dopo la vittoria.

Tirerà fuori dal cassetto un Cottarelli di turno? Se manda a casa Conte, è molto probabile che ne decreterebbe la morte politica. Ma se non lo fa, ci vogliono pezze giustificative che per ora non si vedono. Dobbiamo aspettare la prossima tappa della caccia al tesoro. Anzi. Fino alla tappa finale, soltanto pochi intimi avranno gli strumenti giusti per muoversi. Per gli altri, c’è soltanto la navigazione a vista.

Qui di seguito il calendario ufficiale delle consultazioni quirinalizie.

Mercoledì 27 gennaio (pomeriggio)

ore 17:00

Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati

ore 18:00

Presidente della Camera dei deputati, On. Dott. Roberto Fico

 

Giovedì 28 gennaio (mattina)

ore 10.00

Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica

ore 10.30-12.30 e ore 16.00-16.45

Rappresentanti dei gruppi Misti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Giovedì 28 gennaio (pomeriggio)

ore 16.45

Gruppo Parlamentare “Liberi e Uguali” della Camera dei deputati

ore 17.30

Gruppi Parlamentari Italia Viva – PSI del Senato della Repubblica e Italia Viva della Camera dei deputati

ore 18.30

Gruppi Parlamentari “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Venerdì 29 gennaio (pomeriggio)

ore 16.00

Gruppi Parlamentari “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Gruppi Parlamentari “Forza Italia – Berlusconi Presidente – UDC” del Senato della Repubblica e “Forza Italia Berlusconi Presidente” della Camera dei deputati

Gruppi Parlamentari “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Rappresentanti delle componenti “Idea e Cambiamo” del Gruppo Misto del Senato della Repubblica e “Noi con l’Italia – USEI – e Cambiamo” del Gruppo Misto della Camera dei deputati

 ore 17.00

Gruppi Parlamentari “Movimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

 

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