VATICANO. Assemblea di Vip per la gestione dei soldi

Si va perfezionando il quadro delle “nuove” finanze vaticane. La rivoluzione o, se il termine sembra esagerato, la rapida trasformazione di uffici e strutture per la gestione dei quattrini da parte delle tre entità (Stato Città del Vaticano, Santa Sede, Chiesa) che si dividono compiti, funzioni e soldi, ha visto un’altra tappa in una riunione-fiume e superaffollata del Consiglio per l’Economia. I temi in agenda erano due: pensioni e investimenti, ma in realtà al centro c’è stata la questione degli Statuti per gli investimenti. Essi sono in via di elaborazione e dalla scrittura finale si capirà quanto sarà entrato in profondità il bisturi maneggiato da Papa Francesco (https://internettuale.net/4245/soldi-della-chiesa-in-vaticano-e-rivoluzione) . La regola gattopardesca del “cambiare tutto per non cambiare niente” ha guidato la Chiesa di Roma un po’ di secoli prima che le parole del principe di Salina («Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi») fossero scritte da Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel romanzo “Il gattopardo”. Per restare nel mondo, la Chiesa ha fatto salti piccoli e grandi e ancora ne dovrà fare per non essere scavalcata da altre multinazionali della bontà, della carità e del conforto (https://internettuale.net/4182/vaticano-la-lotta-alla-corruzione-per-salvare-la-chiesa) .

I nomi dei partecipanti, così come li ha diffusi la sala stampa vaticana, sono alla fine di questa nota. Qui ricordiamo che il “Consilium pro oeconomia” è il nuovo dicastero voluto sei anni fa dal Papa per vigilare/sorvegliare la gestione economica sia della Santa Sede che della Città del Vaticano, come spiega il sottotitolo “Sorveglianza economica e vigilanza sulle strutture e le attività amministrative e finanziarie degli enti della Sede Apostolica”.

Con la nomina, a settembre scorso, dei vertici della “Commissione Materie Riservate”, Francesco aveva dato il via all’organismo che ha il potere di stabilire, caso per caso, su quali atti di natura economica è necessario mantenere la riservatezza. Ci sono appalti, contratti e accordi a livello internazionale (ma anche quelli sottoscritti in Italia hanno un certo peso) sui quali è necessaria la riservatezza per non comprometterne il buon esito. Sulle azioni che «attengano all’Ufficio e alla sicurezza del Romano Pontefice, della Santa Sede e della Chiesa Universale ovvero siano necessari o funzionali ad assicurare la missione della Chiesa nel mondo e garantire la sovranità e l’indipendenza della Santa Sede o dello Stato della Città del Vaticano»  il segreto è assoluto. Poi, in ottobre, Bergoglio aveva anche approvato il nuovo Statuto dell’Autorità di Informazione Finanziaria, ribattezzata Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (ASIF). La revisione dello Statuto per rafforzare i controlli in ambito economico-finanziario è un altro tassello della riforma che riguarda la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano. L’ASIF esercita funzioni di regolamentazione e vigilanza di tipo “prudenziale” sugli enti che prestano servizi finanziari su base professionale (cioè sullo IOR, l’Istituto per le Opere di Religione più noto come “Banca Vaticana”).

Una suddivisione in tre branche (“Regolamentazione e Affari Legali”, Vigilanza”, “Informazione Finanziaria”) consente un più efficace e rapido intervento. Inoltre, è stato messo uno stop alle assunzioni “libere”. Anche l’ASIF per assumere qualcuno/a deve sottoporsi alla “Commissione indipendente di valutazione per le assunzioni di personale laico presso la Sede Apostolica” (CIVA).

Torniamo all’assemblea del Consilium pro oeconomia. Sotto la presidenza del cardinale Reinhard Marx, il segretario monsignor Brian Edwin Ferme, e i consiglieri cardinali Napier, Erdö, Scherer, Lacroix, Tobin, Arborelius e Petrocchi, il Consilium ha visionato, oltre ai contributi di IOR e APSA per i nuovi statuti, alcuni dati relativi al budget della Santa Sede per il 2021. La prossima assemblea è prevista per febbraio.

L’importanza dell’incontro è confermata anche dalla partecipazione via web dai loro Paesi di appartenenza di: Charlotte Kreuter-Kirchhof, Eva Castillo Sanz, Leslie Jane Ferrar, Marija Kolak, Alberto Minali, María Concepción Osákar Garaicoechea, e Ruth Maria Kelly. Connessi dall’interno del Vaticano  i vertici della Segreteria per l’Economia, il prefetto padre Juan Antonio Guerrero Alves e il segretario Maximino Caballero Ledo, monsignor Nunzio Galantino, presidente dell’APSA, Gianfranco Mammì, direttore dello IOR, Giovanni Boscia, Chief Financial Officer IOR, e Nino Savelli, presidente del Fondo Pensioni.

Tutti nomi d’eccellenza. Autentici Vip.

 

 

 

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