Grazie a Conte&soci, stop svizzero-tedesco ai treni italiani

L’Italia è diventata pericolosa. Lo dimostrano le decisioni di Conte&soci. E gli altri Paesi europei corrono ai ripari. Da oggi, giovedì 10 dicembre, si fermano i treni Eurocity e quelli regionali che viaggiano dall’Italia alla Svizzera e ritorno. Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) non hanno avuto alcuna difficoltà a spiegare di aver preso la decisione in base al Dpcm emanato dal governo italiano lo scorso 3 dicembre. Com’è noto, il decreto del presidente del Consiglio dichiara che l’Italia è un Paese di appestati. È interessante notare la confusione anche nella formulazione: Conte (i suoi esperti a tanto al mese) parla del “virus COVID-19” ignorando che il Coronavirus è l’elemento patogeno mentre Covid è la malattia causata dal virus. È un errore diffuso dai media, è vero, ma lo Stato dovrebbe essere esemplare nelle definizioni così come nelle decisioni. Nel caso di Conte&soci, essendo allucinanti le decisioni sarebbe inutile pretenderne la correttezza nelle formulazioni.

Qui di seguito l’intestazione del Dcpm: «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante: “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante: “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, nonché del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante: “Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”».

La Svizzera lascia passare i treni ad alta velocità da Chiasso e da Briga e quelli che viaggiano sull’asse del Sempione, ma li obbliga ad una fermata di controllo al confine.

Alla Confederazione elvetica s’è aggiunta la Repubblica federale di Germania. I treni tra Francoforte e Milano saranno bloccati prima di entrare in Italia. Gli “Eurocity 52” potranno viaggiare fino all’11 dicembre solamente tra Briga e Francoforte e dal giorno successivo soltanto tra Briga e Basilea, con fermata obbligatoria di controllo prima d’entrare in territorio tedesco.

Inoltre, gli “Eurocity 451/151” circolano fino al 12 dicembre soltanto tra Francoforte e Chiasso, e dal giorno successivo potranno viaggiare esclusivamente tra Basilea e Chiasso.

Questo significa che non ci saranno Eurocity dall’Italia per la Germania.

Per quanto riguarda il traffico regionale, i treni locali della compagnia ferroviaria BLS (Bern-Lötschberg-Simplon) sulla tratta Briga-Domodossola continueranno a viaggiare mentre, tutto il traffico transfrontaliero della compagnia TILO (Treni Regionali Ticino Lombardia) è sospeso per tre giorni; dopodiché si vedrà: le FFS hanno deciso di aspettare di prendere ulteriori provvedimenti in attesa che il governo italiano dia ulteriori indicazioni sulla corretta applicazione del Dpcm. Questi Svizzeri! Ci frequentano da secoli e ancora non hanno capito come funzionano le cose da questa parte delle Alpi. Ulteriori indicazioni sulla corretta applicazione? Dovranno accontentarsi di un qualche compromesso in base a provvedimenti tampone presi dalle Ferrovie italiane. Il governo sarà parecchio impegnato a procurarsi qualche bombola d’ossigeno e un paio di ciambelle di salvataggio per riuscire a sopravvivere. Forse fino a Pasqua.

 

 

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