Europa, la luna di Giove, è segnata da squarci rossi come le vene di un occhio umano

SPAZIO. Pannelli solari italiani per viaggiare verso Giove

Mentre i chiacchieroni insipidi straparlano a proposito dell’Unione europea, dell’euro e di fantomatiche monete alternative, vanno avanti i progetti europei ad alto valore strategico. C’è, per esempio, il programma spaziale denominato “Cosmic Vision” che comprende una serie di missioni disegnate dall’Agenzia spaziale europea (Esa) con la quale collabora anche l’Agenzia spaziale italiana (Asi). Inutile sottolineare che le baruffe chiozzotte dei cosiddetti rappresentanti del popolo non influiscono più di tanto. I parlamentari, nominati più che eletti, hanno gli occhi puntati sulla spartizione dei soldi e sulle diverse maniere di servirsene per rastrellare voti e prebende. Tutt’al più guardano film di fantascienza con relativa cinematografica visione dello spazio.

Ebbene, “Cosmic Vision” sta per aggiungere alla collana di successi la perla più preziosa: JUICE, acrostico per “JUpiter ICy moons Explorer”, una sonda che esplorerà le lune ghiacciate di Giove.

L’energia sarà fornita da dieci sofisticatissimi pannelli solari realizzati dall’azienda “Leonardo”. Anche qui, entriamo in un settore abitato da eccellenze italiane nonostante l’insipienza diffusa tra gli “onorevoli” twitteristi vagabondi da un partito a un movimento, da un’alleanza ad un contratto e da uno scranno d’opposizione ad uno governativo.

È stato programmato di lanciare la sonda nel 2022. Salvo imprevisti e ritardi vari, Juice sarà sparata verso Giove. Il viaggio durerà circa 8 anni prima di raggiungere Ganimede, Callisto ed Europa, le tre lune ghiacciate del più grande pianeta del sistema solare. L’energia per resistere a temperature fino a -230° e per alimentare gli strumenti di bordo sarà erogata dai pannelli solari made in Italy. La sonda lavorerà al freddo e nella quasi totale assenza di luce.

Leonardo” ha anche partecipato alla realizzazione del telescopio ottico Janus e dello spettrometro infrarosso Majis, due strumenti essenziali per la missione.

Consegnati i pannelli di Juice, i tecnici di “Leonardo” si sono messi al lavoro nello stabilimento di Nerviano, comune a circa 18 km da Milano, per realizzare i pannelli fotovoltaici destinati all’European service module che l’Esa fornirà alla navetta Orion, nell’ambito del programma Artemis, che l’agenzia spaziale americana Nasa sta realizzando per il ritorno dell’uomo sulla Luna (lancio previsto nel 2024).

L’European service module, alimentato dai sistemi fotovoltaici di “Leonardo“, trasporterà la capsula Orion garantendo agli astronauti nella navetta un viaggio sicuro e confortevole.

Leonardo” (il cui principale azionista è lo Stato con circa il 30%) è il nome acquisito da “Finmeccanica” dopo aver assorbito AgustaWestlandAlenia AermacchiSelex ESOTO Melara e Wass.

Attualmente è la tredicesima più grande impresa di difesa del mondo ed è la terza più grande in Europa. È strutturata in cinque divisioni operative: Elicotteri, Velivoli, Aerostrutture, Elettronica e Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni.

 

 

 

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