ISS. La famiglia è contagiosa: mascherine anche a casa

La famiglia è contagiosa. Non è chiaro se l’allarme strillato dai mammasantissima dell’Istituto superiore di sanità (Iss) valga anche per i nuclei con genitore 1 e genitore 2 e per le tante esaltanti (tv docet) forme di “famiglia allargata”, ma il messaggio è chiaro. Distanza di sicurezza e mascherina, rituali lavaggi e disinfettanti anche dentro casa. L’Iss ha calcolato che il 77% dei focolai sono in famiglia. Il 2,5%, invece, dei punti di contagio si annida nella scuola.

Lasciamo perdere le cifre che sembrano più razzi sparati per terrorizzare la gente che flash informativi e andiamo al nocciolo della questione. La Covid (acronimo per Corona virus desease) sarà fermata soltanto dalla vaccinazione, com’è stato per il colera, la poliomelite etc. Nell’attesa, vengono usati vecchi e nuovi farmaci per curare la malattia da coronavirus-19. A lume di logica, vuol dire che se anche da Conte&associati fosse ordinato un coprifuoco ancora più liberticida, la malattia non si fermerebbe. Vivremo l’emergenza-epidemia fino alla prossima Pasqua, se per quella data saranno arrivati i vaccini. Altrimenti, per i governativi la poltrona sarà assicurata per quest’anno e per gli altri a venire.

Le scuole, come s’è visto, si possono anche chiudere, ma le famiglie? L’alveare – immaginato da chi teme la terapeutica dittatura democratica e auspicato da chi questa dittatura esercita – sembra la tappa finale: milioni di celle asettiche abitate da individui attaccati al device per guardare, senza partecipare, la vita che si svolge (o si svolgeva) altrove.

Una potente oligarchia danzante in giardini profumati e attovagliata (come diceva decenni fa il “principe” Giacomo Alexis) gaudente gestirebbe una massa succuba, indotta ad eseguire gli ordini da interminabili iniezioni di paura. Attanagliata dal terrore dei ghiacciai che si sciolgono, dal buco nell’ozono, dalla foresta amazzonica che brucia, dal fumo di sigaretta, dall’olio di palma e via via in un elenco che ogni ora si arricchisce di una nuova voce, spaventata a morte e indebolita dalla costante paura di soffrire e/o di morire, questa massa informe di spettri monocellulari condannati all’infotainment perpetuo e a costanti pulsioni consumistiche, questa massa è la materia ottimale per la manipolazione.

Gli angeli custodi della pubblica salute, dunque, dopo aver puntato il dito soprattutto contro la famiglia, cosa ci consigliano? Qui necessita riportare le loro parole perché la più obiettiva delle sintesi sembrerebbe una poco rispettosa presa in giro. Le teste d’uovo dell’Istituto superiore di sanità consigliano di mantenere «un’elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali: lavaggio delle mani, uso delle mascherine e distanziamento fisico».

Sono parole loro! Roba da non credersi. Dentro casa la solita terapia: «lavaggio delle mani, uso delle mascherine e distanziamento fisico».

A Natale, cenone con mascherine e distanziati a tavola. E la Befana porterà in regalo disinfettanti e mascherine. In regalo? Se andiamo a vedere i milioni che stanno incassando ogni giorno quelli che riforniscono ospedali, scuole, farmacie, fabbriche, aeroporti, ferrovie…. il regalo lo hanno fatto i governativi. Ma non a noi.

 

 

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