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Netanyahu: «Sono a favore della soluzione dei due Stati»

I giudici di Tel Aviv bocciano l’espansionismo di Bibi

La Corte Suprema di Israele ha giudicato “incostituzionale” la legge del 2017 emanata per legalizzare i cosiddetti “insediamenti spontanei” in Cisgiordania (circa 4.000) costruiti su terreni privati palestinesi. Questo non significa che i “coloni israeliani” sloggeranno, ma è una batosta sul governo di Netanyahu, che aveva incentrato tutta la campagna elettorale sull’annessione di territori palestinesi in Cisgiordania. Il piano di “Bibi” (https://internettuale.net/3437/israele-vota-in-campo-falchi-falchetti-e-nessuna-colomba) per l’annessione ha anche la benedizione del presidente statunitense Donald Trump, il quale, alla ricerca disperata di una sponda, ha puntato su Israele per ottenere l’appoggio delle comunità israelite che negli Usa sono molto potenti (https://internettuale.net/3559/la-chiesa-boccia-la-politica-filoisraeliana-di-trump).

Con l’intervento della Corte Suprema, i piani di okkupazione dovranno essere riveduti e corretti: probabilmente il governo andrà avanti nell’annessione degli insediamenti altamente popolati, perché è ovvio che non saranno mai sgomberati, ma si fermerà, per ora, al limite della Valle del Giordano.

Mentre i giudici di Tel Aviv bocciano i piani espansionistici di pura prepotenza nei confronti dei Palestinesi, l’Anp (Autorità nazionale palestinese) ha inviato a tre membri del Quartetto per il Medio Oriente e cioè a Unione europea, Onu e Russia (il quarto membro è Washington…) una propria contro-proposta per uno Stato palestinese entro le linee del 1967.

La destra israeliana è fortemente preoccupata in quanto l’annessione pianificata da Netanyahu legittimerebbe la nascita di uno Stato palestinese, che per quanto minuscolo impedirebbe ogni altra manovra espansionista.

Fino ad oggi è filato tutto liscio perché Israele, Stato democratico e pacifico, ha dovuto affrontare aggressioni terroristiche e l’unico modo era okkupare territori ed innalzare muri. Il terrorista è funzionale all’espansionismo israeliano (https://internettuale.net/3039/lonu-condanna-israele-uccide-bambini).

Nell’ambito Ue è da segnalare l’attivismo tedesco nelle aree mediorientali. Sono vent’anni che Berlino lavora per la pace (https://internettuale.net/156/conferenza-a-berlino-per-la-pace-in-medio-oriente) ma senza grandi successi. Anche ieri il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas (https://internettuale.net/3980/usa-cina-ue-la-germania-difende-gli-interessi-europei) in visita a Gerusalemme ha espresso la «grave preoccupazione» della Germania per il piano del governo di Bibi (inutile il nomignolo inventato per ingentilirlo).

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