Pil sottozero, ma non tutti s’abbrutiscono nell’isolamento

La serrata imposta all’Italia intera avrà contraccolpi pesantissimi. A parte divorzi, violenze domestiche, alti tassi di litigiosità, è il complesso economico-produttivo il più colpito. Gli esperti aggiornano ora per ora le loro previsioni basate su modelli matematici. La guerra dei decimali (https://internettuale.net/3874/litalia-del-pil-coronavirus-e-guerra-dei-decimali) è più furibonda che mai.

L’Azienda-Italia già stava inguaiata prima, con tassi di crescita del Pil leggermente superiori allo zero, con le “oculate” scelte dell’avvocato-presidente Conte e dei suoi “consiglieri”, il Prodotto interno lordo oramai viaggia sulle strade del sottozero.

L’agenzia internazionale di rating Ficht prevede un -4,7% e la banca d’affari Morgan Stanley un -5,8%. Come più volte sottolineato, le differenze nelle cifre “servite” da organismi internazionali di proprietà privata segnalano i loro diversi obiettivi. Con il petrolio a quattro lire, si vedrà quali saranno i settori più “acquistati” dal capitale apolide e plurilingue.

Dopo le grandi multinazionali americane, arriva Prometeia (la scatola magica di Romano Prodi) a rivedere le proprie stime: dal -0,3 sono precipitate al -6,5% e amen.

Ma c’è di peggio. I grossi calibri sparano alto, pardon, ancora più in basso.

Il Fondo monetario internazionale vaticina per il Pil dell’Italia un -9,15. Lo supera Standard&Poor’s, la terza sorella delle agenzie di rating, secondo la quale finiremo alla fine dell’anno al – 9,9%.

Un crollo terribile che però non soddisfa Goldman Sachs, una delle banche d’affari più grandi al mondo, la quale ha deciso: la caduta si fermerà al -11,6%.

Non c’è dubbio che certe previsioni siano diffuse a bellaposta per “incoraggiare” alcuni precisi comportamenti. Dando per scontato (anche per i più ingenui) che questi potenti organismi internazionali non praticano la cristiana carità essendo il loro obiettivo fare soldi (o farli fare ai loro padroni), che cosa potrebbe fare un governo degno di questo nome? Tantissime cose. Che questo governo giallo-fucsia né è in grado di fare e nemmeno ci pensa, preso com’è dai prossimi avvicendamenti.

Un vero governo, per esempio, potrebbe indirizzare i soldi a disposizione per tappare i buchi degli acquedotti-colabrodo che si perdono per strada sino al 40% dell’acqua. Un intervento semplice, fatto con una legge speciale, che salti tutti gli ostacoli frapposti dall’associazione per la tutela dello stagno venefico, dal comune geloso della propria secolare autonomia, della provincia, che non c’è più, ma soltanto sulla carta, dalla regione pronta al ricorso e dai mille e mille consorzi che campano sugli acquedotti e non vogliono essere disturbati.

Non è un’esagerazione. Per comprendere quanto siano in Italia potenti i boss locali, basti ricordare agli anni buttati per l’autostrada SA-RC, di cui si dovrebbe sempre conservare memoria a mo’ di lezione.

L’Italia potrebbe diventare un gigantesco cantiere. Ma se qualcosa faranno, sarà dopo i dovuti incontri inciuci accordi compromessi spartizioni. Il deep-state (https://internettuale.net/2711/deep-state-contro-il-mostriciattolo-gialloverde) è un groviglio degno della spada di Alessandro. Se non si taglia, anche un governo meno peggio sarebbe comunque invalidato.

Questi arresti inferti senza processo avranno, però, anche altri effetti non esaminati finora. Viviamo in una società malata e la maggioranza si è adattata con il televisore e il telefonino perennemente accesi. In clausura, ci sono persone che pensano meglio, che approfondiscono la conoscenza di sé e, quindi, dell’altro, che lasciano libera l’immaginazione… ecco da questi singoli, che sono minoranza, potrebbe partire una riscossa nazionaleuropea. E questo le agenzie di rating non lo possono prevedere.

 

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