Prima / FOCUS / Segmenti / SARS-COV-2. L’influenza che sforna ragazzini obesi

SARS-COV-2. L’influenza che sforna ragazzini obesi

Tutti in cucina a preparare torte, biscotti e manicaretti vari. Pare che nelle famiglie confinate in casa cucinare sia diventato il modo più diffuso di combattere la noia, l’isolamento ed i piccoli conflitti domestici. L’ora del coronavirus coincide con l’ora del cuoco. Una delle conseguenze disastrose causate dagli arresti domiciliari sarà l’aumento degli obesi, soprattutto ragazzi. Avremo un’emergenza sanitaria d’altro tipo, ma costosa e di lunga durata.

Anche nel paesino che ho sott’occhi la ciccionaggine ha superato i livelli di guardia. Grasse signore con sederi dondolanti fasciati da leggings, pantacollant e fuseaux sovente trasparenti s’accompagnano a fiorenti figliolone sovrabbondanti di seni e cosce. Bambini e bambine delle elementari che tracimano da jeans e giubbotti. Anziani signori stravaccati sulle panchine con addosso piumini bastanti a confezionare tende per quattro persone. L’obesità è la malattia delle società opulente. Diffusa al Nord come al Sud, tra i poveri come tra i ricchi, a qualunque età. È una testimonianza autentica della democrazia fondata sull’uguaglianza dei cittadini.

Le cifre relative all’Italia sono spaventose ed è assai probabile che diventeranno spaventosissime nelle prossime settimane. Non è molto che l’Unicef, il fondo delle Nazioni unite per l’infanzia, aveva lanciato l’allarme in special modo per ragazzi e ragazze tra i 5 e i 19 anni. Fra di loro il 36,8% è sovrappeso. Qualcuno si salva perché fa moto, va in palestra, in piscina, in bicicletta, ma alla fine di questa quarantena (falsa perché destinata a durare ben più di 40 giorni) quanti si saranno salvati? Chiusi in casa, a giocare videogame d’ogni genere, sgranocchiando, mangiucchiando, sorseggiando… poveri loro. 

In contraddizione con i continui richiami alla “povertà” crescente in Italia, in questi ultimi decenni la fetta giovanile in sovrappeso è cresciuta del 39,1%. Evidentemente uno più è povero e più mangia. Mah. La causa principale è la malnutrizione, nel senso che si divorano prodotti industriali e bevande frizzanti, merendine stuzzichini pizzettine surgelate…Ad ingrassarsi artificialmente sono i bambini sotto i 5 anni. E questo succede in tutto il mondo.

I dati Unicef dicono che nei Paesi a basso e medio reddito il 42% degli adolescenti scolarizzati consuma bibite zuccherate gassate almeno una volta al giorno e il 46% mangia cibo da fast food almeno una volta a settimana.

Nei Paesi ad alto reddito, invece, a consumare bibite zuccherate gassate almeno una volta al giorno è il 62% dei ragazzi che vanno a scuola, mentre il 49% mangia cibo da fast food almeno una volta a settimana.

È anche espressione di una subcultura dominante se un ragazzino preferisce l’hot dog alla pasta e piselli. Anche in un paesino di antiche tradizioni gastronomiche, sono in maggioranza le mamme che non perdono tempo in cucina e ammanniscono ai figli roba preconfezionata che-gli-piace-tanto, dicono ridendo.

Postilla: l’influenza SARS-COV-2  colpisce mortalmente gli obesi. Potrebbe essere un buon motivo per mettersi a dieta.

 

 

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close