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Ragazzo mio, niente è come sembra.

COVID-19. I danni veri e le speculazioni dei millenaristi

L’emergenza sanitaria e il confinamento imposto dai governativi hanno un costo economico. Ovvio. È ovvio altresì che per gli sciacalli aumenta il numero dei moribondi da sbranare. C’è sempre l’altro lato della medaglia, è vero, ma di solito si equivalgono. Stavolta non accade. Prendiamo due casi opposti tra loro. Il primo è relativo alla logistica nazionale. Il secondo appartiene al variegato mondo degli ecologisti nella versione talebano-millenarista.

Approfittando del Covid-19, molti clienti non pagano il trasporto condannando al fallimento migliaia di “padroncini”, cioè di coloro che hanno comprato un automezzo e fanno trasporti per conto terzi. Se una grande azienda di trasporti può resistere ai bombardamenti dei cattivi pagatori, un “padroncino” è destinato a sparire. Fino a questo momento, secondo le cifre riportato dal segretario generale dell’associazione nazionale autotrasporti “Trasportounito” Maurizio Longo, i crediti insoluti, cioè i trasporti non pagati dai clienti, ammontano a un miliardo e mezzo di euro e, avverte Longo, «almeno metà delle imprese italiane di autotrasporto rischia di chiudere in tempi brevissimi».

E continua: «…troppo spesso in Italia si ordinano i trasporti e poi, con la scusa del DURC, del concordato e, oggi, del Coronavirus, non si pagano le fatture o se ne ritarda sine die il saldo e per l’impresa di autotrasporto ciò ha un solo significato: fallimento». Come fare a costringere i cattivi pagatori? Emanando norme chiare. Cosa scontata per un governo degno di questo nome. Altri Paesi dispongono di governi seri, a noi è stato imposto un avvocato con la sindrome del capetto. Il presidente di “Assologistica” Andrea Gentile ha fatto presente che «la cura altalenante e con eccesso di interventi con cui si sta affrontando l’emergenza in atto rischia di mandare ancora di più in tilt il sistema, creando confusione e disorientamento tra gli operatori economici, tra i quali si annoverano anche gli operatori della logistica e dei trasporti». Ed elenca «le diverse disposizioni, ordinanze e divieti a livello centrale, regionale e provinciale, per non parlare poi del caos delle interpretazioni da parte di enti e associazioni susseguenti alle suddette disposizioni, ordinanze e divieti».

Nel mondo reale, dunque, si chiedono norme chiare. Va detto, però, che siamo a livelli medio-bassi. Ai piani alti, è tutt’altra musica. Uno per tutti: Bill Gates, il miliardario di “Microsoft“, ha chiesto la chiusura di tutte le attività non essenziali fino all’ultimo giorno di maggio. La salute, innanzitutto. Dice lui. E chi non è miliardario?

Ancora più terrificante è la posizione, come accennavo all’inizio, dei millenaristi crociati di Gea.

La pandemia Covid-19 è diventata un’ottima occasione per quelli del Wwf (la più grande organizzazione ambientalista al mondo) di rilanciare la manifestazione “Earth Hour” chiedendo lo spegnimento per un’ora di tutte le luci accese sul pianeta. Niente di straordinario: la solita sceneggiata per far gioire i tremebondi persuasi dell’imminente fine del mondo. Come i millenaristi alla vigilia dell’Anno Mille andavano strillando per l’avvento dell’Apocalisse (giustificati dalla Bibbia e dalla superstizione), così questi epigoni (gli inventori del Wwf come di altre organizzazioni sono miliardari, chetelodicoafare) malati di superstizione scientifica non perdono mai un’occasione per affastellare paura sulle paure.

Stavolta hanno però oltrepassati i limiti della decenza che perfino gli ecologisti da curva osservano sia pure a fatica.

Bando alle ciance e leggiamo cosa pontifica il Wwf: «I cambiamenti di uso del suolo e la distruzione di habitat naturali come le foreste sono infatti responsabili dell’insorgenza di almeno la metà delle zoonosi emergenti, ovvero nuove patologie trasmesse dagli animali all’uomo».

La vera tragedia non è il Covid-19. E neppure il governo Conte. Nessun elemento materiale o umano che al momento sovrasta l’Italia rappresenta una tragedia pari al fatto che la gente (guardate i social…) ci crede. Sì, questi cittadini-consumatori-utenti-terrorizzati hanno fede assoluta nelle esagerazioni del Wwf. Volete davvero fermare il virus? Piantate un albero. Roba da disperati della politica.

 

 

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