L’immunità di gregge funziona per il virus, non per la paura

I provvedimenti antinfluenzali presi nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord hanno scatenato una furiosa reazione da parte degli italici governativi. Due scienziati di fama internazionale (Chris Whitty e Patrick Vallance) hanno preso una posizione che qualcuno ha bocciato tirando in ballo perfino l’Etica (un bene, questo, che gli italiani si sono giocati fin dal 1945). Hanno detto, questi maledetti inglesi, che l’epidemia non si può fermare con provvedimenti restrittivi della libertà personale. Tocca aspettare che si diffonda fino a sviluppare la herd immunity, cioè l’immunità di gregge. Quando il virus avrà toccato il 60% della “mandria”, del “branco”, del “gregge”, si svilupperà una forma di protezione naturale che arresterà l’epidemia. Questo comporta che, come ha avvertito il premier britannico Boris Johnson, «molte famiglie perderanno i loro cari». Non è qui il caso di citare lo scontro sulla herd immunity e gli attacchi alle case produttrici di vaccini, per il momento soffittizzati (Totò docet).

La flemma/cinismo british non si misura con parametri etici, bensì con la bilancia del realismo. È noto che ogni anno milioni di persone vengono colpiti da virus influenzali con una media annuale di ottomila morti (https://internettuale.net/3730/covid-19-non-e-facile-contare-i-morti-per-influenza) e vengono lanciate continue campagne di vaccinazione per ridurre i tassi di contagio. L’influenza che sta imperversando adesso è “nuova” e perciò non c’è il corrispondente vaccino. L’avremo a disposizione il prossimo anno, sperando che non si presenti un altro virus “nuovo”, sennò saremmo punto e accapo.

Il governo britannico emana provvedimenti graduali all’insegna di «mantenere i nervi saldi senza cadere nel panico». Capito? Oltremanica si preoccupano di non alimentare la paura che fa presto a trasformarsi in panico. Gli inglesi non sanno che le italiche genti riescono ad ammantare le loro paure con coperte etichettate “senso di responsabilità”, così ci fanno pure una bella figura. La signora che guida con i vetri chiusi e la mascherina non è una che se la fa sotto dalla paura. Nient’affatto! È una persona responsabile che ha deciso di seguire le direttive dell’avvocato Conte prestato (ma il prestito si profila di lunga durata) alla politica. I commercianti che hanno calato le saracinesche non si lamentano più di tanto: la paura è più forte della voglia di quattrini. E, comunque, si rifaranno aumentando i prezzi non appena i consumatori sciameranno spendaccioni per la lunga astinenza da shopping.

Il governo conservatore di Boris Johnson ha avvisato le aziende affinché si preparino alla possibilità che si ammali un quinto dei dipendenti. Gli esperti prevedono che il picco si avrà a inizio aprile. Lo scienziato Patrick Vallance (60 anni, un curriculum da paura) ha dichiarato: «Il coronavirus è una brutta malattia ma nella maggioranza dei casi ha soltanto sintomi lievi. Il virus sarà stagionale e tornerebbe anche il prossimo inverno. Per questo è importante sviluppare un’immunità di gregge, per tenere sotto controllo il virus a lungo termine».

È seccante ma va riconosciuto che gli inglesi hanno gestito l’impero più grande del mondo e di tutti i tempi per secoli mentre l’Italia non è riuscita a tenersi il proprio mini-impero nemmeno per un paio di decenni. Riconoscere la realtà dei fatti, adottare misure tutt’altro che drastiche – condannate anche da Papa Francesco https://internettuale.net/3734/papa-francesco-le-misure-drastiche-non-sempre-sono-buone – e mantenersi saldi: business as usual, ma usare più spesso acqua e sapone. Le persone che avvertono i primi sintomi se ne stiano a casa per una settimana: a Londra nessuno va in giro con la mascherina. Ma che incoscienti!

È probabile che dall’arcinoto Numero 10 di Downing Street arriveranno provvedimenti più severi, ma di sicuro non si arriverà a limitare la libertà dei cittadini: nel Regno Unito da secoli vige l’habeas corpus, che qui in Italia non si sa nemmeno cosa significhi.

Un tarlo, però, rosicchia instancabile quel po’ di materia grigia che ho a disposizione. A rodere è il quesito: possibile che il governo giallofucsia e i suoi esperti ammanettino l’Italia perché è l’unico modo per combattere l’influenza? e se fosse questo il sistema scelto per spendere a piacere e scucire soldi alla Ue? per fare assunzioni e sistemare qualche migliaio di persone (riconoscenti)?

Sarà opportuno leggersi bene il documento di Palazzo Chigi sui “provvedimenti economici”.

 

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