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50° LdP. Il manifesto di OLP-Organizzazione Lotta di Popolo

E venne il momento di stilare il manifesto con le nostre proposte. La data esatta non me la ricordo, ma ricordo perfettamente le fasi di costruzione dei 16 punti di Lotta di Popolo, cioè di OLP – Organizzazione Lotta di Popolo, la sigla voluta da Ugo per lanciare l’ennesimo ponte verso il mondo arabo.

L’articolo che ci costò più tempo e fatica fu l’articolo 13, quello concernente le forze armate del nostro nuovo Stato. Incaricammo Enzo Maria perché il più esperto tra noi di cose militari. Gli stemmo appresso per quasi un mese e alla fine ci portò un documento di 4/5 pagine, nonostante gli avessimo più volte ripetuto che ci servivano poche sintetiche righe. Si può dire che io e Ugo passammo più tempo a trovare la sintesi nelle considerazioni dantiniane che a stilare tutto il documento. Dalle bozze (ritrovate nel mio cosiddetto archivio) si nota una cosa: pochissime correzioni e aggiustamenti sui fogli battuti alla mia Olivetti. Avevamo le idee abbastanza chiare. Insistetti per inserire le due frasi-headline “Massima libertà massima responsabilità” e “Tutto per l’interesse di tutti”, perché abbastanza indicative di una concezione aristocratica della democrazia. Un concetto ostico alla comprensione immediata, in quanto i due termini sono contraddittori nella prassi contemporanea.

Un altro articolo fortemente indicativo della nostra collocazione è il 16, l’ultimo, dove sintetizziamo l’ecologia di Lotta di Popolo. L’ecologismo gestito dalle sinistre di derivazione marx-leninista e affini (per dirla alla Totò) scaturisce da paure: i ghiacciai si sciolgono e sommergono le città sulle coste; i raggi del sole non filtrati fanno venire il cancro alla pelle; i pozzi di petrolio causano terremoti… insomma la difesa dell’ambiente la fanno perché si fottono di paura. I loro estremisti arrivano a difendere i vermi (https://internettuale.net/869/miracolo-niente-rivoluzione)… alcuni di questi talebani accusano il Fascismo per aver risanato le paludi pontine, Mussolini uccise – accusano rabbiosamente – un ambiente naturale ricco di diversità biologiche… Per noi la tutela ambientale era (ed è) uno dei doveri dell’Uomo che guarda al cielo con i piedi saldi sulla terra.

Ma è pleonastico continuare; ecco il testo del manifesto: 

«1) Vitale esigenza è la costituzione dell’unità del popolo al di fuori e contro le classi economiche, le istituzioni, le organizzazioni, le persone e le ideologie che attualmente lo dividono e lo soggiogano.

2) In base al diritto di autodeterminazione dei popoli, l’OLP si batte per liberare il popolo italiano, parte integrante dell’europa, in alleanza con i popoli oppressi di tutto il mondo, dal colonialismo russo americano, dal vaticano e dal sionismo internazionale.

3) E’ necessario giungere all’unione europea per esprimere una comunità di popoli in grado di eliminare le forze che sostengono l’attuale struttura mercantile internazionale. L’Europa popolare si affiancherà naturalmente a tutti i movimenti che combattono l’imperialismo.

4) I vecchi partiti e le istituzioni dello stato borghese saranno soppressi dal popolo, perché principali artefici delle divisioni in seno ad esso; sarà sciolto inoltre l’attuale parlamento in quanto non espressione della volontà popolare.

5) Lo stato deve essere strumento del popolo: le leggi e i codici non saranno più strumento di oppressione bensì l’interpretazione delle esigenze giuridiche scaturite dal popolo in lotta.

6) L’opera di educazione popolare ed una giusta politica che vada alle radici dei mali della società farà perdere il carattere repressivo alla legge, risolvendo in gran parte il problema dell’ordine interno. Gli asociali, i delinquenti e gli sfruttatori che continueranno ad esistere, saranno rigorosamente e severamente puniti.

 

Massima libertà massima responsabilità

 

7) Lotta ai metodi di produzione capitalista basati sullo sfruttamento dell’uomo, sul profitto e sull’usura: l’OLP si impegna ad espropriare le aziende e comunque ogni fonte di profitto in mano ad agenti di interessi extrapopolari; la proprietà privata che conferisce potere politico è abolita.

8) La produzione manuale ed intellettuale di ogni individuo e di ogni insieme di individui è patrimonio comune a tutto il popolo attraverso. l’autogestione, strumento di partecipazione e responsabilizzazione in ogni campo e settore nella massima libertà. L’economia è determinata dalle scelte politiche come strumento in mano al popolo per uno sviluppo equo e giusto delle condizioni materiali di vita di tutti i cittadini.

9) L’OLP si propone di far cessare ogni emigrazione dei lavoratori mediante il diritto al lavoro nella propria comunità.

10) Un giusto programma agrario, articolando equamente i settori della vita contadina, garantirà i mezzi tecnici e l’assistenza ai coltivatori. L’eliminazione del latifondo e la condanna degli· intermediari e degli speculatori sono i presupposti necessari sia per un’equa distribuzione della terra coltivabile a coloro che la lavorano, sia per fermare l’abbandono indiscriminato delle campagne.

11)  L’OLP si sviluppa nelle aziende con nuclei di militanti capaci di educare le forze del lavoro agli ideali che ispirano il movimento. Compito principale sarà distruggere la combutta tra capitalisti, politicanti e sindacati, i quali, in nome di aumenti salariali subito svalutati dal conseguente elevarsi del costo della vita, fingono di difendere gli interessi dei lavoratori. Nelle comunità aziendali si verrà quindi ad organizzare un fronte dei lavoratori che attuerà, quale organo dello stato di popolo, il postulato fondamentale per cui l’utile della comunità nazionale è più importante che l’utile del singolo.

 

Tutto per l’interesse di tutti

 

12) Abolizione dell’istruzione scolastica intesa in senso borghese. Introduzione del concetto del giovane che si prepara a diventare forza politicamente cosciente del proprio popolo. I giovani vivono in comunità con i propri insegnanti e praticano un continuo controllo del loro spirito popolare. Il lavoro è proibito fino ai diciotto anni.

13) La lotta di popolo richiede uno strumento militare. Esso in seguito si articolerà in un esercito permanente ed una milizia popolare. L’esercito e la milizia dovranno essere conternporaneamente permeati dal pensiero politico e specializzati all’uso delle armi più moderne e delle tecnologie più avanzate.

14) Lotta contro le coscienti menzogne ed i falsi miti ed alla loro diffusione tramite radio, giornali, films, televisione e manifestazioni artistiche e culturali che condizionano e diseducano il popolo.

15) La medicina è patrimonio del popolo e la prestazione medica è intesa come semplice servizio sociale. Il possesso della casa è la prima fase di una politica che integri l’uomo nel suo ambiente naturale al di fuori della logica di speculazione edilizia, d’accentramento urbano e di spersonalizzazione dell’individuo.

16) L’inquinamento atmosferico e marino, il disboscamento e l’urbanesimo sono conseguenze della logica capitalistica e collettivistica.

Tali fatti cesseranno per ripristinare condizioni di vita salutari per l’uomo e per la preservazione del suo ambiente».

Ignorare le maiuscole (europa, stato etc.) era un vezzo gaudenziano. Io ero contrario: essendo del Sud, ho studiato la lingua italiana come lingua straniera per cui giudico crimine grave violentare grammatica e sintassi. La moda del minuscolo (sui biglietti da visita, su testi pubblicitari etc.) ora è molto diffusa, anche grazie all’ignoranza crescente dei cosiddetti cittadini-clienti-consumatori.

 

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