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Bruxelles, il Parlamento Ue

Parlamento Ue. Hulk e Darth Vader protagonisti dei dibattiti

Il britannico Boris Johnson in un confronto con Jean Claude Juncker, predecessore di Ursula von der Leyen, ha tirato in ballo “L’Incredibile Hulk”, un film di qualche anno fa basato su un fumetto. Un tempo, le citazioni richiamavano in vita Plutarco, Napoleone, Cesare, perfino Gengis Khan, oggi al Parlamento europeo si cita un fumettone.

Il belga Guy Verhofstadt, a proposito della Brexit e della posizione di Johnson non ha trovato di meglio che citare a paragoneMrs Doubtfire”, un film nel quale il protagonista si traveste da donna per fare la baby sitter. Lo stesso Verhofstadt è stato appaiato a Darth Vader, il cattivissimo di “Star Wars”.

A Bruxelles, dunque, i dibattiti si svolgono a colpi di cinema, di fumetti e di calcio. Più qualche altro sport. In un film del 1968 (“Straziami ma di baci saziami”) il barbiere-Nino Manfredi e l’operaia-Pamela Tiffin comunicano i reciproci sentimenti cantando pezzi di canzoni popolari in quegli anni. Il regista Dino Risi mostrava in quel modo la povertà intellettuale della fu classe operaia. Oggi i parlamentari dell’Ue assomigliano tristemente ai personaggi di quel film. Il Parlamento europeo è ai minimi storici in quanto a serietà e competenza.

Chi combatte la battaglia in difesa della cultura europea, della civiltà europea, dell’identità europea, in breve: dell’Europa in quanto tale?

Dando uno sguardo intorno, i segnali non sono affatto incoraggianti. Il livello del confronto politico, conseguenza del livello di preparazione del ceto politico dominante, è un incentivo alla disperazione. Ma gli altri? Forse stanno meglio in Francia? o in Inghilterra? oppure in Spagna? Non c’è un solo Paese in Europa che navighi in condizioni migliori dell’Italia. Elezioni anticipate, governi deboli e incerti, decadenza in tutti i comparti della cosiddetta società civile: famiglie, scuole, istituzioni, poesia, letteratura, arti figurative… si salvano un pugno di architetti e una schiera di copywriter; il resto è silenzio.

Al di là dei confini europei, non è che la situazione sia migliore: si salta da un Trump a capo dell’impero americano a uno Shinzo Abe premier sotto inchiesta di un Giappone malato. Qualcuno (Putin a Mosca, Merkel a Berlino…) va un po’ sopra la media ma sono beati in terra coecorum. In contemporanea, cresce il peso Lgbtiq (Lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali, queer) con il fine di smantellare l’ultimo naturale baluardo a difesa di maschi e di femmine. Hanno inventato il termine “cisgender” per infilare il maschio e la femmina normali nell’elenco dei loro guasti genetici. Cisgender è chi sta bene con il sesso avuto alla nascita. Da qui la conseguenza che l’umanità non è più composta da maschi e femmine e poi anche da una minoranza di lesbiche, omosessuali etc. La qualifica cisgender va aggiunta alle altre sicché scompaiano una volta per tutte antiquate differenziazioni.

L’inizio del Terzo Millennio non è consolante. Mentre le tecnologie fanno fuochi d’artificio che strappano continui ohhh! di meraviglia, nel mondo domina lo sfruttamento il più ignobile nella Storia: bambini che sono costretti a fare la guerra, a portare la droga, a lavorare invece di giocare… è uno schifo dappertutto.

Sono stato bannato due volte da Facebook e perciò mi risparmio le vagonate di stupidaggini, falsità e verità approssimative che vi scorrono dentro. Di tanto in tanto, m’arrivano dei link da parte di figli e amici per cui intravedo che il fondo è stato toccato ma di segni di risalita ancora non c’è traccia.

 

 

 

 

 

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