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Sottosegretari. Attenzione al “Tempest” che vola sul governo

Giuseppe Conte vuole fare presto per confermare l’opinione che lui non è tipo da farsi crescere l’erba sotto i piedi, ma nominare i viceministri e i sottosegretari (probabilmente saranno 42) non è cosa da poco. Trovare la quadra per i ministri è stato relativamente facile, ma in questa nuova spartizione le partite si giocano sottotraccia e non è peregrino ipotizzare che volerà anche qualche sonoro schiaffone visibile.

Il ministero della Difesa è parecchio delicato (anche se non ne parla nessuno). Il fatto è che non si può parlare di armi in una società dominata dal pacifismo parolaio otre che dall’integralismo ecologista. Ricordo ancora Lidia Menapace (partigiana senatrice rifondazionista) quando al Senato disse che bisognava fermare le Frecce Tricolori perché inquinavano l’aria. C’è molta gente che la pensa come la ex senatrice (alle ultime elezioni è stata trombata) ed è ancora vivida la memoria della rissa sul cacciabombardiere F-35 (https://internettuale.net/928/f-35-la-sconfitta-delleuropa) : l’Italia s’era impegnata ad acquistarne 131, poi il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola (governo Monti) per calmare le acque ridusse il numero a 90. Entro il prossimo anno, l’Italia avrebbe dovuto impegnarsi per 38 “F-35” ma, nonostante una ulteriore riduzione a 27 (mi pare), la fornitura è ancora sulla carta.

Bisogna stare attenti: la polemica non è cambiata dai tempi del “più burro, meno cannoni”: perché questi miliardi non si spendono per gli asili nido? o per le pensioni? oppure per gli immigrati? a che servono i cacciabombardieri se non facciamo la guerra? Vengono in mente i “denuclearizzati” tutti contenti a pochi chilometri dalle centrali nucleari francesi, svizzere e tedesche.

Chissà perché ad un certo punto i nemici degli “F-35” hanno smesso di urlare allo scandalo, ma è certo che riprenderanno a fare casino non appena di diffonderà sul web la notizia che l’Italia spenderà quattrini per il “Tempest”, un aereo multi-ruolo che più moderno non si può. È un caccia-bombardiere stealth di sesta generazione. A metterlo in cantiere sono stati gli inglesi e gli svedesi, e l’Italia si è accodata firmando (nella foto, la firma del generale di Corpo d’Armata Nicolò Falsaperna, segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli Armamenti) con gli inglesi lo “statement of intent” per la realizzazione del “Tempest”, che si affiancherà agli “F35” sostituendo i formidabili ma invecchiati “Eurofighter Typhoon”.

Il neo-ministro Lorenzo Guerini (in quota Pd) ha sostituito Elisabetta Trenta che, da coerente pentastellata, frenava su tutto e perciò non ci saranno problemi con gli impegni già presi. Se, però, sarà confermato sottosegretario il salernitano pentastellato Angelo Tofalo e il sostituto dell’ex sottosegretario leghista Raffaele Volpi sarà modello Menapace, per Guerini diventerà tutto più difficile. Aspettiamoci grandi rumori e proteste.

Va detto anche che il programma “Tempest” è sviluppato dal gigante Bae Systems, che sul sito (https://www.baesystems.com/en/home) ha annunciato: «Today at DSEI, leading UK defence companies (BAE Systems, Leonardo UK, Rolls Royce and MBDA UK), together with key Italian Industry players (Leonardo Italy, Elettronica, Avio Aero and MBDA Italy) announced their intent to partner on the Tempest programme by signing a Statement of Intent (“SOI”)».

 

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