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La cintura di Porthos e la panciera della piacente

Pare che i pantaloni siano soltanto a vita bassa (low-waisted trousers). Davanti fanno vedere l’ombelico e la marca delle mutande, dietro scoprono un po’ di fondoschiena, diciamo così. Insomma, nella parte posteriore sono pantaloni fatti apposta per consentire a chiunque di vedere le mutande confinanti con abbondanti parti di ciccia. Non si deve per forza essere dei voyeur. Ma è fastidioso inventarsi di continuo dove indirizzare gli occhi per non fare la figura di quello-che-guarda (anche se, a volte, non si può evitare di buttare un’occhiata a grandangolo). È bello veder venirti incontro un ombelico perfetto, posizionato in un pancino perfetto, sotto due fianchi perfetti che ti portano su su su fino agli occhi ridenti di una donna compiaciuta dei desideri che scatena.

Comunque sia, sono pantaloni volgari di per sé con l’aggravante che non sono indossati sempre da persone belle e piacevoli allo sguardo. Quando gli ombelichi affogano dentro pance ondeggianti e il didietro… meglio lasciar perdere. È che certe donne non hanno proprio vergogna a mettere in mostra celluliti e rotoli di grasso.

Non mancano episodi degni di citazione. Per tutti valga un incontro che evoca una spassosa scenetta raccontata da Alessandro Dumas nel romanzo “I tre moschettieri” (tra i libri che il secolo scorso, e anche prima, appassionavano i ragazzi). C’è Porthos, il più forzuto dei tre, che si vanta con gli amici di avere una relazione con una donna ricca che lo ricopre di regali. A dimostrazione della munificenza dell’amante esibisce agli astanti una luccicante cintura dorata. Il giovane guascone D’Artagnan, inseguendo un cattivone al servizio del cardinale Richelieu, investe il moschettiere-pavone e gli fa svolazzare il mantello. Sorpresa! I presenti scoprono che la cintura è dorata soltanto sul davanti. Risata generale ed ennesima sfida a duello rimediata dal giovanotto. La tizia seduta al bar in un grande albergo ha letto il romanzo e riso come qualsiasi altro lettore della fakecintura? Vallo a sapere!

È una quarantenne elegante e piacente assai; trucco da fotomodella, il seno gonfio e alto (frutto del chirurgo o di un reggiseno a regola d’arte?), i capelli che urlano: andiamo dal parrucchiere due volte a settimana, perché noi possiamo e ci piace; le gambe modellate al tornio del tessuto elasticizzato. Aprendo la trousse argentata, le casca la carta di credito; si piega per raccoglierla e si scopre il lato B. Ah!, Porthos in pantaloni!

Non è la mutandina e neppure il comincio dei glutei che si offrono allo sguardo ma la fascia color carne della panciera.

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