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L’Italia inverte la rotta. Cala anche il debito

L’Istat ha diramato una nota “stonata” rispetto al resto. Pare, secondo l’Istituto di statistica, che a luglio l’economia italiana abbia registrato un’inversione di tendenza. Il dato stupisce perché qualche giorno prima era arrivata la notizia della crescita 0 (zero) del Pil. Con la nuova nota d’aggiornamento, l’Istat annuncia uno scenario di lieve miglioramento dei livelli produttivi. Non solo. Pare sia anche cresciuto l’indice di fiducia dei consumatori. Sarà merito del caldo? Chissà. L’ottimismo statistico trova conferma anche nel mercato del lavoro (pessima locuzione ma tant’è) che ha registrato un calo del tasso di disoccupazione generale fino ai minimi del 2012.

Secondo una società specializzata nel recupero crediti, la Intrum, il 65% delle aziende pensa che l’Italia sia già in recessione, mentre per l’11% l’inversione economica si concretizzerà nell’arco di un anno. Spiragli di ottimismo sono giunti solo dai manager ascoltati dall’indagine: il 10% di essi è convinta che non vi sarà recessione in Italia nel prossimo futuro. Comunque, il 55% delle aziende sta riducendo le spese per fronteggiare l’inversione economica, mentre il 40% farà meno affidamento sul credito. Il 21% dei soggetti, invece, cercherà di puntare sulle sales operation.

A conferma dell’indagine della società (che ha fatto da poco un accordo con Intesa San Paolo) a giugno la produzione industriale è tornata a scendere.

C’è di che andare al manicomio. Chi la vede nera, chi grigia, chi rosea… Bankitalia attizza il fuoco dell’ottimismo annunciando che a maggio il debito pubblico italiano è sceso a 2.364,7 miliardi di euro. Il debito delle amministrazioni pubbliche è stato di 2.364,7 miliardi, in diminuzione di 8,7 miliardi rispetto ad aprile 2019.

Da Palazzo Koch è anche arrivata la notizia che il debito delle amministrazioni centrali è diminuito di 8,7 miliardi, mentre il debito delle amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza sono rimasti pressoché invariati. A latere, va registrato che lo spread (il maledetto killer di uno dei governi Berlusconi) è ai minimi da oltre 13 mesi. Grazie al calo dello spread BTP-Bund, dunque, l’Italia potrà risparmiare 200 milioni di euro nel 2019 e 1,6 miliardi nel 2020. Da qui, la riduzione del debito.

 

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