Prima / Guerre / Il Vaticano denuncia gli attacchi aerei di Israele in Siria
Due immagini a confronto: ciò che succede a Tel Aviv e la tragedia di Gaza

Il Vaticano denuncia gli attacchi aerei di Israele in Siria

Sull’attacco missilistico israeliano nel Sud della Siria, denunciato da giornalisti presenti a Damasco e confermato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, una portavoce militare di Tel Aviv ha dichiarato: «Non commentiamo notizie dei media stranieri». Scrive Elvira Ragosta (Newsletter del Vaticano): «La zona colpita è la collina di al Harra, a sud di Damasco, nella provincia di Daraa, dove sono di stanza postazioni dell’esercito siriano e milizie alleate». A Radio Vaticana Italia il giornalista esperto di Medioriente Giorgio Bernardelli ha dichiarato: «Purtroppo sappiamo ormai bene com’è questa guerra, in cui si intrecciano tanti piani e tante partite regionali. Queste incursioni, verosimilmente di Israele, anche se non c’è stata una conferma ufficiale, si inseriscono nelle tensioni che riguardano i rapporti con l’Iran e le sue milizie alleate, in questo caso Hezbollah». Ragosta spiega che i colloqui tra Turchia e Stati Uniti per la creazione di una zona di sicurezza nel Sud della Siria delineano un progetto che «prevede una ‘safe-zone’ di circa 30 chilometri oltre il confine turco ed è da tempo tra gli obiettivi del governo di Erdogan». «Anche qui si parla di partite incrociate – dice Bernardelli – da mesi quest’area a presenza curda rappresenta il vero obiettivo da salvaguardare per la Turchia per l’interesse nazionale».

Il nodo resta il conflitto israelopalestinese. Mons. Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, è intervenuto al Consiglio di Sicurezza per auspicare il  «raggiungimento della tanto ricercata soluzione dei due Stati all’interno di confini riconosciuti a livello internazionale». Un intervento che non è piaciuto a Tel Aviv, a cominciare dal fatto che i confini riconosciuti a livello internazionale sono parecchio ridotti rispetto a quelli che Israele ha fatto propri.

Sintetizzando per la Newsletter del Vaticano l’intervento di Auza, Debora Donnini ha sottolineato la denuncia di Nickolay Mladenov, coordinatore speciale per il processo di pace in Medio Oriente, sulla «pericolosa escalation di violenza» a Gaza e in Cisgiordania.

Seguendo le corrispondenze sui mezzi di comunicazione che dipendono direttamente dal Vaticano, si ha l’impressione che il vero ostacolo all’espansionismo israeliano sia proprio la Chiesa di Roma. Si dovrebbero seguire con maggior attenzione le faccende israeliane raccontate dai media vaticani. Cosa che internettuale.net ha intenzione di fare.

 

CONDIVIDI

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close