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50° Lotta di Popolo. Quando Cossiga fu cacciato dall’Università

Il lavoro dell’agenzia “Univerpress” richiamò più volte l’attenzione di poteri istituzionali, partitici, sotterranei, esteri. Ci fu anche una pericolosa “visita” di agenti israeliani che “rappresentarono” la disapprovazione di Tel Aviv per “false” rivelazioni. Ma di questo un’altra volta. Qui facciamo spazio ad un episodio che coinvolse Francesco Cossiga, all’epoca conosciuto soltanto in Sardegna e per niente sospettato di poter un giorno arrivare fino al Quirinale e diventare, come presidente della Repubblica, il “Picconatore” del sistema politico-istituzionale. In un certo senso, Cossiga è stato il “nonno” del “rottamatore” Matteo Renzi. Entrambi hanno fallito. L’uomo di Sassari (morto circa dieci anni fa) fu costretto a lasciare il Quirinale da una “congiura parlamentare”, il giovane di Firenze, invece, è stato buttato da cavallo dalle mummie di faraoni del Pci e da una bene orchestrata grancassa mediatica.

Il 30 giugno del 1969, con un “lancio speciale”, l’Univerpress (https://internettuale.net/3220/50-lotta-di-popolo-a-dare-le-notizie-cera-luniverpress), da qualche mese agenzia regolarmente autorizzata dal tribunale di Roma, dava una notizia che fece parecchio scalpore. All’università di Sassari, Facoltà di Giurisprudenza, Francesco Cossiga aveva una cattedra di Diritto costituzionale che gli venne tolta perché nel corso di un intero anno gli studenti non avevano mai avuto il piacere di incontrarlo.

Ecco il testo ciclostilato (https://internettuale.net/3003/50-lotta-di-popolo-gli-inizi-a-roma-alluniversita):

«Il Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Sassari non ha confermato nell’insegnamento di Diritto Costituzionale il prof. FRANCESCO COSSIGA, deputato democristiano della Circoscrizione e sottosegretario alla Difesa.

Questi i risultati della votazione in seno al Consiglio di Facoltà: 3 astenuti e 2 contrari contro quattro a favore della conferma.

Il motivo di questa decisione, tanto sorprendente e coraggiosa quanto unica, va ricercato, a quanto riferisce l’UNIVERPRESS, nel fatto che durante l’ultimo Anno Accademico I’on. Cossiga, evidentemente preso dai suoi impegni ministeriaIi, non ha svolto nessuna lezione nell’Università di Sassari.

Sembra inoltre, stando a quanto si afferma negli ambienti della Facoltà di Giurisprudenza di Sassari, che i libretti degli studenti, per essere firmati, venissero inviati a Roma tramite un miIitare in missione speciale.

Appresa la notizia della “bocciatura”, l’on. Cossiga si è immediatamente precipitato a Sassari con un aereo militare.

Dopo alcuni tempestosi colloqui con le autorità accademiche dell’Ateneo, prendendo atto della decisione del Consiglio di Facoltà, il sottosegretario avrebbe dichiarato: “Me la pagherete”.

Grande scalpore ha suscitato la decisione dei professori di Giurisprudenza a Sassari, dove l’on. Cossiga riscuote un altissimo consenso elettorale».

Servirsi di aerei militari, per apporre firme senza nemmeno scomodarsi, diede il pretesto ai suoi avversari per togliergli la cattedra. Il fatto non danneggiò affatto la sua carriera politica. Cossiga fu ministro dell’Interno, presidente del Consiglio, presidente della Repubblica e non ricordo più che altro. Come “picconatore” raccolse ampi consensi finché non attaccò i magistrati che facevano politica. Insomma, fu uno dei grandi boiardi della cosiddetta prima repubblica.

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