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Quanti sono i massoni-forchettoni come questo della vignetta?

E la massoneria si fa un proprio partito

È un periodare faticoso ma vale la pena di leggerlo: «Come ampiamente previsto dal nostro leader Gioele Magaldi già da mesi, gli esiti delle Elezioni europee non modificheranno la governance dell’attuale Dis-Unione europea in cui la pluriennale alleanza consociativa fraudolenta tra PPE e PSE (che ha implicato l’assenza di maggioranze e opposizioni coinvolte in una dialettica reale) e la marginalità assoluta dei cosiddetti sovranisti/nazionalisti (costitutivamente incapaci di trovare punti di convergenza “continentali”) ci consegnano uno scenario post-elettorale di giugno 2019 sostanzialmente identico a quello del 2014 (aggravato dall’incidenza delle istanze neoliberiste presente nell’ALDE e persino nei VERDI, gruppi ora più influenti nel Parlamento di Strasburgo). Tutto ciò, al netto dell’incremento (privo di conseguenze politiche europee) di voti per la Lega in Italia e per qualche altro partito/movimento extra-italiano con analoga inclinazione ad “abbaiare, ma non mordere” e a creare “bolle politiche” destinate prima o poi a sgonfiarsi miseramente». Questa superficiale analisi è il frutto delle teste d’uovo dell’ennesima massoneria staccatasi dalla casa-madre. Da quando fu fondato nell’Ottocento, il “Grande Oriente d’Italia” ha visto molti “maestri” andarsene per conto proprio. L’ultima (in ordine di tempo) è la fuoriuscita del “maestro” Gioele Magaldi (classe 1971) che ha fondato il movimento massonico d’opinione “Grande Oriente Democratico”. “Libero muratore” dal 1998 è stato promosso “Maestro Venerabile” nel 2005 (anno in cui consegue anche l’iniziazione al 30°grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato). Oggi è, dunque, “Gran Maestro” della sua creatura. Perché ne parlo? Perché sabato 14 luglio a Roma sarà fondato un nuovo partito. Si chiamerà – stando alle ultime notizie- PSAI, Partito che serve all’Italia e la culla sarà l’Istituto Sant’Orsola.

«Per modificare – proclama il Grande Oriente Democratico – gli assetti attuali del potere in Italia c’è bisogno dell’approdo alle Istituzioni e alle responsabilità di governo da parte di nuovi soggetti politici».

Il peso della Massoneria in Italia (intendo di tutte le “obbedienze”) è dato dai rumori mediatici e da commissioni parlamentari abilitate nella caccia alle streghe. In buona sostanza, i “liberi muratori” e i loro “maestri” non hanno alcuna voce in capitolo né nel mondo della politica politicante né in quello dell’economia&finanza. Fanno conferenze, pubblicano libri, organizzano viaggi esplorativi, ma niente di più. In loro soccorso, c’è sempre un qualche ambiziosetto cronista che rilancia il collaudato allarme su un “complotto massonico” e la gente si crede chissà che. L’idea di fondare un partito di chiara “marca massonica” è quantomeno azzardata, ma furbastra giacché il cittadino-consumatore-cliente-elettore è appassionato di novità. Forse quelle teste d’uovo dovrebbero impegnarsi un tantinello per partorire una sigla accettabile; Psai è un cazzotto ai crismi di una buona comunicazione.

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