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A Rocca Imperiale la massa elettorale è… mobile

A Rocca Imperiale, Comune calabrese che si affaccia sullo Ionio in provincia di Cosenza, la massa elettorale è “mobile” come la donna cantata dal Duca di Mantova nel “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Le consultazioni elettorali di domenica 26 maggio 2019 hanno registrato, infatti, una notevole differenza di cifre tra gli elettori, cioè tra gli aventi diritto al voto contati per il rinnovo del Parlamento europeo e gli elettori chiamati a votare per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale.

Le cifre sono quelle fornite dal ministero dell’Interno.

Per il Comune, gli elettori contati sono stati 3.331, i votanti 2.353 (70,64%) e i voti validi sono stati 2.297. Per la cronaca è stato confermato il sindaco uscente Giuseppe Ranù con una schiacciante maggioranza: 1.441 voti (62,73%).

Nella stessa giornata, gli elettori contati per le europee erano stati, invece, di meno e cioè 3.181, i votanti 2.248 (70,67%) e i voti validi contati sono stati 1.925.

Insomma, alle comunali sono stati chiamati a votare 150 elettori in più.

Al 1° gennaio 2018, per l’Istat risultavano residenti a Rocca Imperiale 3.325 persone (319 straniere, in maggioranza rumeni e albanesi), delle quali 506 di età inferiore ai 18 anni e quindi non votanti. Semplice sottrazione e i votanti risultavano 2.819.

Diciassette mesi dopo, la popolazione è aumentata tant’è che alle comunali sono stati contati ben 3.331 elettori, cioè 6 persone in più di tutti i cittadini, inclusi anche i minorenni, contati dall’Istat.

Nel report sui risultati delle europee (https://internettuale.net/3200/europee-la-lega-sfonda-al-sud-rocca-imperiale-sottocchio) avevo scritto che il paese si stava spopolando. I dati delle comunali hanno smentito quella conclusione. Cinque anni fa, a votare per le comunali il 25 maggio del 2014, erano stati chiamati 3.328 elettori, cioè tre in meno rispetto a domenica scorsa.

Non è vero che Rocca Imperiale si stia spopolando. Vedremo cosa ci dirà prossimamente l’Istat.

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