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Attenzione a chi strilla che il cielo sta crollando

Elezioni Ue: domenica 26 quasi tranquilla per l’Italia

Tutto sommato, non sta finendo male. Manca poco più di una settimana all’appuntamento elettorale, che sicuramente cambierà la faccia dell’Unione europea, e non c’è stato alcunché di eclatante. Sono state smentite le previsioni di violente tempeste giudiziarie a carico delle due liste (Cinquestelle e Lega) che sono le uniche a minacciare seriamente vecchi e consolidati equilibri. Non ci sono stati attentati posticci né sconvolgenti accadimenti finalizzati ad influenzare la cosiddetta pubblica opinione per riportarla agli antichi ovili (olivi?) con qualunque nome essi oggi si presentino. «Non è un mistero – scrivevo a maggio dell’anno scorso – che esista una casta che occupa e depreda le articolazioni dello Stato, trasformando una funzione “di pubblico servizio” in una posizione di potere personale con annessa acquisizione di vantaggi per sé e per quella cerchia di persone che opera in modo parallelo. Lo scambio di favori passa sulla testa degli altri, ministri inclusi. Questa casta di canaglie inceppa il corretto funzionamento di qualsivoglia organo pubblico e fa muro contro chiunque minacci (ed è sufficiente la minaccia…) di “mettere le cose a posto”…» e concludevo: «Guardiamoci indietro, giusto per non dimenticare il destino subito dai “riformatori”, da chi prometteva di modernizzare l’Italia, di tagliare i rami secchi, di porre fine alle diseguaglianze sociali etcetera ecceterone. Il “deep state” ha sempre reagito prontamente, a volte con violenza bruta e, in altre occasioni, nascondendosi dietro i crismi della legalità. E quindi? non c’è niente da fare? anche stavolta scemerà il voto di protesta? avremo una versione 2.0 dei “voti in libera uscita” come Andreotti definiva il calo di consensi alla Dc a vantaggio di forze considerate antisistema come il Msi? Inoltre: questi voti in libera uscita torneranno a Forza Italia e al Pd oppure saranno rastrellati da un nuovo soggetto politico giudicato meno o affatto pericoloso dal “deep state”? Interrogativi che avranno presto risposta» (https://internettuale.net/2711/deep-state-contro-il-mostriciattolo-gialloverde)

Un mese prima avevo richiamato l’attenzione sulle cause del casino politico nazionale. Scrivevo fra l’altro: «Qualcuno ha pensato di forzare le cose inventando una legge elettorale ad hoc ed ha miseramente fallito. Con questa legge elettorale nessun “polo” può governare da solo ed è giocoforza fare alleanze di governo. È più comodo ridurre il caso ad una rivalità personale Salvini-Di Maio, buttarla in caciara straparlando delle berlusconate, ironizzare sul Pd ridotto al lumicino e via cazzareggiando. La verità è che il sistema fa acqua da tutte le parti, che la ferita inferta al sistema parlamentare dal golpe mediatico-giudiziario è tuttora aperta, che la percentuale di italiani i quali disprezzano i politici e la politica rimane alta e che dipendiamo, nonostante tutto, dalle astuzie di vecchi democristiani e di ancora più vecchi comunisti» (https://internettuale.net/2657/il-governo-e-nel…chie-mani-dc-pci).

In ottobre, avevo provato a fare il punto: «Dalle prossime elezioni europee, ci si aspetta l’irruzione a Bruxelles e dintorni di schiere di europarlamentari estranei al centrodestra come al centrosinistra. La commissione Ue sarà, probabilmente, composta da persone poco o per niente vincolate ai vecchi carri…. Dove il governo Salvini-Conte-Di Maio rischia di più è il terreno gestito dalla finanza internazionale in combutta con pezzi di finanza italiana. Fino ad oggi, i grossi calibri hanno sparato a salve o quasi. Se ricordiamo che nel 2011 lo spread da 173 punti balzò a 528 determinando la fine del governo Berlusconi, i 300 punti di questi giorni fanno male, ma non uccidono. Per questo, da qui a maggio, accadrà di tutto e di più» (https://internettuale.net/2896/governo-giallobl…rto-ancora-un-po).

Le considerazioni di fondo sono tuttora valide, ma la “reazione” è stata blanda. Qualche inchiesta giudiziaria, una decina di arresti, trappole a scarsa intensità disseminate nelle periferie del dominio leghista, un paio di scalfitture ai pentastellati, ininfluenti operazioni a sfondo antifascista… sarebbe potuta andare peggio, molto peggio. È vero che fino a domenica 26 potrebbe capitare ancora qualcosa, ma in buona sostanza i giochi sono fatti e la “nuova” Ue arriverà senza fallo.

In 3.800 Comuni italiani si voterà anche per il rinnovo delle amministrazioni comunali, ma questo è un capitolo da trattare a parte.

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