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Lei: Se la chiesa cattolica vuole realmente che i preti osservino il celibato, dovrebbe permettere che si sposino. Lui osserva l’astinenza sessuale e se la dorme

Vescovi pedofili. Papa Francesco: dietro c’è Satana

Il summit dei presidenti delle Conferenze episcopali della Chiesa cattolica, dei capi delle Chiese orientali cattoliche, dei rappresentanti dell’Unione dei Superiori generali e dell’Unione internazionale delle Superiore generali, dei membri della Curia romana e del Consiglio di cardinali è finito con un impegno per la “Protezione dei Minori nella Chiesa”. Al termine della quattro giorni in Vaticano, (https://internettuale.net/3026/preti-pedofili-papa-francesco-riunisce-i-vescovi-in-vaticano) Papa Francesco ha fatto uno straordinario intervento politico. Ha anche affrontato il tema in termini di religione fino a tirare in ballo il demonio («Dietro c’è satana»: ha detto) rigorosamente scritto sui documenti ufficiali a lettere minuscole.

Ma l’analisi politico-sociale è stata preponderante. Il testo integrale lo si può leggere sul sito del Vaticano.

Papa Francesco ha elencato numeri e situazioni di minori sfruttati in tutto il mondo. Ha dimostrato che la violenza sui minori viene da lontano: «…la piaga degli abusi sessuali su minori è un fenomeno storicamente diffuso purtroppo in tutte le culture e le società». Cita Erode e la biblica strage degli innocenti (se ci fu strage, fu comunque di piccole dimensioni: a Betlemme, nemmeno mille abitanti, i bambini primogeniti maschi dai due anni in giù uccisi furono una ventina), cita «le nuove forme di abuso sessuale e di abusi di ogni genere» che affollano il web e cita i dati dell’Organizzazione mondiale del turismo: «…ogni anno nel mondo tre milioni di persone si mettono in viaggio per avere rapporti sessuali con un minore». «Siamo, dunque, dinanzi a un problema universale e trasversale che purtroppo si riscontra quasi ovunque»; ed ha concluso: «Tuttavia, ancora oggi le statistiche disponibili sugli abusi sessuali su minori, stilate da varie organizzazioni e organismi nazionali e internazionali (Oms, Unicef, Interpol, Europol e altri), non rappresentano la vera entità del fenomeno, spesso sottostimato principalmente perché molti casi di abusi sessuali su minori non vengono denunciati, in particolare quelli numerosissimi commessi nell’ambito famigliare». «La prima verità che emerge dai dati disponibili è che chi commette gli abusi, ossia le violenze (fisiche, sessuali o emotive) sono soprattutto i genitori, i parenti, i mariti di spose bambine, gli allenatori e gli educatori. Inoltre, secondo i dati Unicef del 2017 riguardanti 28 Paesi nel mondo, su 10 ragazze che hanno avuto rapporti sessuali forzati, 9 rivelano di essere state vittime di una persona conosciuta o vicina alla famiglia… Se prendiamo l’esempio dell’Italia, il rapporto di “Telefono Azzurro” del 2016 evidenzia che il 68,9% degli abusi avviene all’interno delle mura domestiche del minore». Un intrevento, come si vede anche da queste poche citazioni, abile e politicamente efficace.

Combattere questa piaga mondiale richiede l’impegno di tutte le nazioni del mondo. Per quanto riguarda la Chiesa di Roma, Papa Francesco ha dichiarato: «È giunta l’ora di trovare il giusto equilibrio di tutti i valori in gioco e dare direttive uniformi per la Chiesa, evitando i due estremi di un giustizialismo, provocato dal senso di colpa per gli errori passati e dalla pressione del mondo mediatico, e di una autodifesa che non affronta le cause e le conseguenze di questi gravi delitti».

Nel frattempo, Il cardinale George Pell, ex tesoriere del Vaticano, è stato condannato in Australia per violenza sessuale su minori. A dicembre scorso il portavoce vaticano Greg Burke aveva annunciato il suo congedo dal consiglio di nove cardinali che aiuta il Papa nel governo della Chiesa.

E, sempre in Australia, l’arcivescovo di Adelaide Philip Wilson è stato dichiarato colpevole per non aver informato la polizia in merito alle accuse di abusi sessuali su minori. Adelaide ospiterà l’anno prossimo una “Plenary Assembly” di leader cattolici di tutto il Paese per discutere sul futuro della Chiesa in Australia.

Insomma, satana-demonio-diavolo si dà parecchio da fare e la Cattedra di Pietro potrà salvarsi soltanto con l’aiuto di una squadra, anzi di uno squadrone, di potenti esorcisti.

Sul fronte non-religioso, servono leggi severe e, soprattutto, un alt alle trasmissioni televisive che propongono come normali tutte le devianze sessuali. Ma questo è impossibile: invocando la libertà e l’orgoglio di fare il proprio comodo, i corruttori sanno che nessuno li può contrastare, pena l’accusa di razzismo etcetera ecceterone.

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