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Notizia-bomba. Dio non c’indurrà più in tentazione

Grande spazio sui media alla nuova versione del “Padre Nostro” approvata dall’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Cei). Il “corriere.it” sottolinea che la correzione «era già stata raccomandata da papa Francesco con un intervento che risale al dicembre del 2017». «La traduzione è sbagliata – aveva detto il Pontefice – perché Dio non ci può indurre in tentazione».

Su “rep.repubblica.it” leggiamo: «L’espressione che i cristiani usavano da decenni, “non ci indurre in tentazione”, rischiava di dare un’immagine perversa di Dio. Ora si dirà “non abbandonarci alla tentazione”». A parte il cronista di “ripubblica”, il quale ignora che sono millenni e non decenni che i cristiani pregano il “padre nostro che sei nei cieli…”, anche quello del “corsera” si ferma all’anno scorso ignorando che la questione era all’attenzione dei preti da molto prima.

I lettori di internettuale.net il 19 novembre del 2007 (undici anni fa), a proposito del nuovo lezionario liturgico, furono informati che «sul Pater noster il nuovo lezionario dice una parola definitiva. Il “non indurci in tentazione” – che dà l’idea di Dio che ci spinge a peccare – è ora “non abbandonarci alla tentazione”» (https://internettuale.net/789/la-cei-conserva-lave-maria). Quell’articolo fu letto da 154 persone e non fece, di conseguenza, il rumore di giornali con milioni di lettori.

Il 15 settembre del 2013, in un articolo di politica, scrissi: «Mi viene in mente che per secoli la Chiesa cattolica apostolica e romana ha fatto dire ai fedeli nel Paternostro: “Non indurci in tentazione…”. Ma è il Demonio che induce in tentazione, non Dio. E allora? Misteri ecclesiali» (https://internettuale.net/1468/tentazione-il-tuo-nome-e-silvio-pd-e-vecchie-abitudini-correttorie). Il pezzo fu letto da 132 persone.

Tre anni fa (il 23/06/2015), ricordavo che «è stata operata una limatura (penso all’invocazione “non c’indurre in tentazione” aggiornata in “non farci cadere in tentazione”» (https://internettuale.net/2261/papa-francesco-e-la-chiesa-new-age-la-bibbia-dovra-essere-censurata). Furono addirittura 314 i lettori.

Probabilmente una ricerca accurata farebbe salire il numero delle autocitazioni. Prima di andare in pensione, ho lavorato in quotidiani, periodici e agenzie varie oltre che scrivere gratis su internettuale. Con la nuova versione della preghiera cristiana al Padreterno, la Chiesa di Roma aggiunge un altro capitolo al romanzo che dura da più di duemila anni fa.

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