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Ostia, Mattarella in Audi superblindata premia il coraggio

Immobile come una mummia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella cammina con al fianco il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Stanno sul lungomare di Ostia, alle porte di Roma. La loro presenza dà lustro alle celebrazioni per i cinquant’anni di vita dell’Associazione dei poliziotti. Mattarella galleggia da par suo nel laghetto di questa cerimonia. È bene addestrato e non fa una piega. Salvini sprizza visibilmente tensione e imbarazzo. La banda della polizia suona l’Inno di Mameli, la musica della Patria Italia nata 72 anni fa, e lui abbassa il capo, poi lo rialza, poi lo riabbassa. Quei minuti gli sembrano interminabili. Si sforza di fare la faccia “ufficiale”, ma nessuno può competere con il capo dello Stato. L’unico segno dell’antica ribellione è la giacca sbottonata. Si potrebbe pensare che sia ingrassato e che la giacca non gli si chiuda più, ma i pantaloni stazzonati mostrano la riluttanza a fare il cerimoniante. Cammina con le braccia rigide lungo i fianchi e congiunge le mani in grembo per l’omaggio al Tricolore.

LA MADRE DI DUE POLIZIOTTI UCCISI

Il comunicato ufficiale del Quirinale (affollato come al solito di maiuscole) annuncia che il presidente «ha consegnato l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana alla sig.ra Maria Salaorni Turazza con la seguente motivazione “per il suo generoso e instancabile impegno sociale e civile, malgrado la sua difficile esperienza di madre di due figli poliziotti drammaticamente morti in servizio”…».

Alla cerimonia era presente anche Mara Carfagna, uno dei quattro vicepresidenti della Camera, che si è fatta fotografare sorridente con il neo commendatore. Ha poi postato la foto con aggiunta di frasette, che, caritatevolmente, non commentiamo.

I media si sono gettati voracemente sulla figura di questa madre della quale il solerte estensore della noterella quirinalizia sottolinea la “difficile esperienza”. Definire il dolore di una madre con due figli morti assassinati una “difficile esperienza” denuncia per intero l’inadeguatezza (per non dire altro) del burocratese applicato alle vicende umane.

Mattarella è arrivato a bordo della superblindata Audi, l’auto tedesca che è stata scelta dai Vip di mezzo mondo (in Italia, il primo fu Silvio Berlusconi) perché giudicata la più sicura in caso di attentato.

Forse Ostia è stata giudicata area a rischio (uno striscione di CasaPound spiccava minaccioso da un cavalcavia) e così il presidente è arrivato a bordo di un’auto tedesca. Di questi tempi, comunque, potrebbe essere anche un segnale alla Kanzlerin Merkel, che viaggia con lo stesso modello. 

A8 L SECURITY

Le specifiche dell’Audi, la “A8 L Security”, dicono che è omologata per il livello di blindatura VR 7, il più alto riservato ai veicoli civili secondo la normativa BRV 2009, mentre la resistenza agli esplosivi è di categoria ERV 2010. Nel bagagliaio è posta l’unità di comunicazione che integra l’elettronica di bordo, protetta da una struttura di ceramica e alluminio. Batteria e serbatoio hanno protezioni simili. La A8 L Security ha diversi accessori dedicati alla sicurezza, come l’uscita di emergenza, un sistema che attiva delle microcariche di esplosivo che fanno saltare i cardini delle portiere e permettono di uscire rapidamente dalla vettura, brevettato da Audi. È inoltre disponibile un sistema anti incendio con sensori di calore, comandi manuali e serbatoi dedicati nel bagagliaio, che interviene nei passaruota, nel sottoscocca, nella zona del serbatoio e nel vano motore. In caso di attacco con gas, possono inoltre essere attivate speciali cartucce di aria pressurizzata che viene distribuita in abitacolo attraverso le bocchette di climatizzazione, mentre un altro sistema consente di liberare rapidamente dal fumo l’interno. Grazie ai sistemi telematici è inoltre possibile gestire in remoto alcune funzioni della vettura.

Inutile cincischiare: la Germania è sinonimo di garanzia ed è facile ipotizzare che anche qualche Vip “sovranista” viaggerebbe in una Audi blindata, giusto per andare sul sicuro.

 

 

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