Prima / ATTUALITÀ / Politica / Fontana e i professionisti dell’antirazzismo

Fontana e i professionisti dell’antirazzismo

Nicola Mancino è stato un grande boss democristiano: ministro dell’Interno, presidente del Senato, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura…e chi più ne ha… un pezzo da novanta. È anche stato chiamato in causa, diciamo così, per le famigerate trattative Stato-mafia e per alcuni affari immobiliari. Qui non interessa. Ciò che preme è che circa venticinque anni fa fu primo firmatario di una legge che punisce severamente «l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi».

Nella metro a Roma non è raro imbattersi in zingarelle, beccate nel corso di un borseggio, le quali strillano “razzista” a chiunque impedisca loro di fuggire. I malcapitati poliziotti (privati o statali poco cambia) se la dovranno vedere con agguerriti avvocati che in base alla legge Mancino li denunciano.

Il dispositivo fu inventato nell’ambito della crociata antifascista che metteva d’accordo democristiani e comunisti e che consentiva ai tutori dell’ordine (si chiamano così) di arrestare chiunque pronunciasse un aggettivo politicamente scorretto. In base alla stessa legge, il modesto estensore di queste noterelle potrebbe essere arrestato perché non ha usato il corretto “nomadi”. Va da sé che in un eventuale processo sarebbe agevole dimostrare che “zingarelle” è un grazioso diminutivo senza alcuna valenza offensiva, ma intanto toccherebbe pagare un avvocato, sorbirsi convocazioni etcetera ecceterone.

Ciò posto, non è affatto “fascista” la proposta del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana di abolire questa legge che è diventata un’arma in mano ai furbacchioni. L’accusa di razzismo è terrificante, è una gabbia dalla quale si esce soltanto in manette, è assai peggio della scomunica papale.

Il recente episodio dei tre ragazzotti (uno dei quali rampollo di un politico del Pd) i quali hanno lanciato un uovo contro un’atleta, nata da immigrati nigeriani ma con passaporto italiano, è la prova lampante di quanto sia pericolosa la legge Mancino. Una bufera mediatica con relative richieste di condanne esemplari si è scatenata per quell’uovo. Ai tempi della goliardia abbiamo fatto di peggio, ma anche invocando il defunto spirito goliardico è difficile giustificare quel lancio. All’ingresso dei teatri, gli animalisti lanciavano uova contro le signore impellicciate, ma succedeva tanto tempo fa: oggi anche quelle signore firmano i manifesti per la difesa della foca artica e dello scoiattolo canadese.

Lanciare un uovo contro una donna che, nonostante sia un’atleta che lancia il peso a quindici metri e il disco a cinquanta, è rimasta seriamente ferita, è stato un pessimo gesto.

Il tornado mediatico ha fatto roteare sulle teste di noi tutti allarmi di razzismo, con annesso pericolo fascista, che sono rimbalzati in tutto il mondo. Perché, bisogna riconoscerlo, i media italiani sono bravissimi a farci fare figure di merda nel mondo.

Il ministro Fontana, leghista di provata fede, ha semplicemente annotato una verità.  «Tutte le prime pagine dei giornali, – ha detto – montando il caso (dell’uovo-proiettile; ndr) ad arte, hanno puntato il dito contro la preoccupante ondata di razzismo, per scoprire, in una tragica parodia, che non ce n’era neanche l’ombra. Se c’è quindi un razzismo, oggi, è in primis quello utilizzato dal circuito mainstream contro gli italiani».

Si possono tranquillamente affiancare ai professionisti dell’antimafia questi qui dell’antirazzismo.

Vedi anche

Il futuro non sta scritto da nessuna parte

L’accettazione di un futuro oramai scritto (da potenze celesti o infernali, poco cambia) è pigra …

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close