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Cinquestelle partoriti dall’ignoranza

A proposito dell’ignoranza al potere, debbo delle parziali scuse al sociologo Giuseppe De Rita per averlo sfotticchiato anni fa. A Natale del 1994, l’avevo preso di mira perché aveva dichiarato che l’ignoranza avrebbe fatto riapparire i fantasmi del passato. Perché sono contrito a metà? De Rita citava esplicitamente razzismo e fascismo quali fantasmi di ritorno e, quindi, identificava con nome e cognome un approdo ideologico dell’analfabetismo dilagante. Aveva ragione sui danni che avrebbe provocato il rifiuto del libro, ma aveva torto sulle conclusioni. In effetti, l’abbandono della lettura di libri a vantaggio del cazzeggiamento sui social, con relativa diffusione di cretinate d’ogni genere numero e caso, ha favorito la crescita dei grillini fino a farli arrivare alla soglia di Palazzo Chigi. Partito sui social, il movimento fondato da Grillo, comico per vocazione e politico per reazione, è stato nutrito da rivelazioni sugli Ufo, dalle cimici della Cia innestate sotto pelle, dalle congiure di bankieri e via delirando. Questa subcultura (non trovo altro termine e mi scuso con subculture quali il rock o il graffitismo) percorre strade vegetariane e salutiste, tratturi millenaristici e cartomantici… insomma è il peggio del peggio. Invasati e certissimi di essere portatori di verità assolute, questi poveracci si sono incrociati – per caso – con milioni di italiani incazzati con i vecchi partiti. Il fenomeno pentastellato è stato il traguardo dell’ignoranza galoppante e non la resurrezione del Fascismo.

Cercando di mettere ordine nel mio (cosiddetto) archivio e alla ricerca di materiale relativo a “Lotta di Popolo”, ho pescato un numero de “la peste” (il 34 dell’Anno I dell’Era Faxista), “settimanale d’informazione e satira diretto da Fabrizio de Jorio”, per il quale m’ero inventato la rubrichetta “Pinzellacchere!” (atto d‘omaggio al grande Totò) che firmavo Puccio Borbonico. In quella rassegna di veloci excursus su argomenti diversi, ho ritrovato lo sfotticchiamento all’antifascista De Rita (oggi ottantaseienne). Qui di seguito riporto il testo integrale. L’apertura è sulla confusione destra-sinistra (oggi fa parte dell’armamentario luogocomunista) favorita soprattutto dalle prime tracimazioni veltroniane a stelle e strisce. Immagino che alcuni riferimenti risultino incomprensibili (chi ricorda, per esempio, Segni o Stakanov?) ma non sono informazioni fondamentali.

Ecco il testo:

 

«Destra? Sinistra? Centro? Chi ci capisce qualcosa è un mostro di bravura. I giovani post-comunisti preferiscono l’appellativo di left e i loro papà vanno in pellegrinaggio a Londra ad inginocchiarsi davanti all’altare della City. I giovani di destra manifestano contro l’irruzione del privato nella scuola e qualcuno dei loro papà attacca lo strapotere delle banche internazionali. Ma non dovrebbe essere il contrario? Possibile che quelli di sinistra stanno a destra e viceversa? E il Centro? Da solo è soltanto un luogo geometrico mediano tra punti. Funziona se si… marita. Con chi? Chi gli assicura la luna di miele più bella sarà il prescelto.

 

In Italia si legge poco. Se n’è accorto anche l’ineffabile onnipresente Censis-patròn Giuseppe De Rita. Ed ha condannato questa analfabetica abitudine. Per difendere l’importanza della Cultura? Per stimolare una crescita più seria di quella assicurata dai cartoons e dai karaoke? Giammai. L’ignoranza – ha rivelato il santone del sommerso – «fa riapparire i fantasmi del passato, quali il razzismo e il fascismo». Chi non legge è fascista? Se così fosse, avremmo da anni le camicie nere a Palazzo Chigi.

 

Un ottantenne in Cina gode d’ottima forma perché, ha dichiarato ad un quotidiano di Pechino, «mangio carne di topo». La notizia fa il paio con quella del mitico Stakanov. Il minatore divenne per gli zar comunisti l’esempio che tutti avrebbero dovuto seguire per fare il Kremlino più potente e più forte di pria… Hai visto mai che le autorità cinesi hanno deciso che la dieta a base di topi resta l’unica strada per evitare il collasso? Poveri cinesi! E, visto che viviamo nel fantastico villaggio globale, poverinoi! Se a qualcuno giungesse notizia di Wu Zhenglu – per esempio a Pagliarini – potrebbe capitarci, per pagare i due milioni di miliardi di debiti fatti sulla nostra testa, di essere incoraggiati da persuasivi spot a gustare la deliziosa carne di ratto. In certi quartieri di periferia la dieta sarebbe il giusto premio per i quotidiani zoccola-safari che già si fanno per difesa personale.

 

In Gran Bretagna è scoppiato lo scandalo delle “mamme sbagliate”. Non riguarda le coppie gay e nemmeno madri snaturate. Nossignore. Ha che fare, invece, con quelle donne che hanno avuto figli con la biotecnologia e che hanno scoperto che erano state ingravidate dalla provetta sbagliata. A proposito di nascite miracolose e miracolate, Madonna ha dichiarato che finalmente ha trovato il padre ideale per fare un figlio. La notizia è sconvolgente. Gli junior sono in genere peggiori dei senior: per chi non ne fosse convinto invitiamo a confrontare Antonio Segni con Mariotto oppure Silvio Gava con Antonio…».

Beh!, lo stile non è granché e nemmeno fa ridere. Confesso che scrivere i testi sul bancone della tipografia, senza rivederli, è una brutta abitudine dalla quale non sono del tutto guarito. Ancora mi capita di intervenire su internettuale.net senza fare prima una brutta copia. Grazie all’età, un miglioramento nella scrittura c’è però stato. Meno male.

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