Prima / ATTUALITÀ / L’unica rivoluzione è votare CasaPound

L’unica rivoluzione è votare CasaPound

di Adolfo Spezzaferro

La storia della destra extraparlamentare, con tutte le sue varianti rossobrune, nazimaoiste, tradizionaliste e chi più ne ha più ne metta, è costellata di scontri, scazzi, scissioni, tradimenti, rappresaglie, infiltrazioni (inevitabili quando un movimento cresce in consenso e potenza). Tanto che, a Roma soprattutto, si è detto per decenni che tutti vogliono fare i “ducetti” e nessuno il soldato. E ogni ducetto vuole il suo gruppo di duri e puri, che non si mischia, che non scende a patti con la politica istituzionale, che se ne frega dei voti ma pensa alla rivoluzione.

Ma, al netto della leggenda, a Roma come nel resto dell’Italia in questi decenni di regime demeritocratico, con parlamentari che rappresentano al meglio il peggio della nazione, ci sono stati e ci sono ancora movimenti strutturati, presenti sul territorio, con una visione e una prassi politiche in grado di resistere ai mali endemici della cosiddetta destra extraparlamentare. Dove i capi sono soldati e ognuno è perfettamente e orgogliosamente al suo posto. Movimenti che partono – come è giusto che sia – dalla difesa della bandiera sulla catasta di legno, per arrivare al quartiere, alla città, alla nazione.

Per difendere gli italiani serve il potere. Per prenderlo serve vincere le elezioni. Per essere votati bisogna stare alle regole del gioco. Ma anche e soprattutto essere esempio, fare la differenza. Così che ogni singolo italiano, quando va a votare, (ri)conosca la differenza tra quel militante che si è rimboccato le maniche e il solito politico del palazzo che la strada non sa cosa sia perché neanche scende dall’auto blu.

Sono immagini formidabili, suggestive. Piene di romanticismo, di poesia. Ma sono la fotografia dei fatti.

Un movimento che da anni e anni acquisisce sempre più consensi, territorio, rappresentanza istituzionale, in una parola potere, dal popolo e per il popolo, è CasaPound.

Le Tartarughe frecciate vivono la strada, la difendono, la ricostruiscono quando è stata abbandonata, la tracciano quando ne serve una nuova.

CasaPound è la differenza e fa la differenza. Per tutti quelli della cosiddetta famigerata area, non votare CasaPound è davvero fare il contrario della testimonianza, del passaggio della tradizione, della difesa della sacralità-del-nostro-fuoco-che-ci-illumina-la-via eccetera eccetera. Per fare la rivoluzione si deve votare CasaPound. Io lo so. E se non siete stupidi, dovete saperlo anche voi. Daje.

Adolfo Spezzaferro

 

Vedi anche

Il nemico degli Italiani più pericoloso è la Pubblica amministrazione

Sappiamo tutti che l’Italia soffre per i guai combinati dalla classe politica dominante. Inutile andare …

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close