Prima / DIBATITTO / Società / Camera, la presidente Boldrini annuncia il voto finale per l’abolizione del Senato (sarà lunedì 11 gennaio 2016, forse)

Camera, la presidente Boldrini annuncia il voto finale per l’abolizione del Senato (sarà lunedì 11 gennaio 2016, forse)

Alla Camera dei deputati hanno deciso di rimettere in moto la navetta sul disegno di legge che contiene “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”.
In pratica, è la madre di tutte le riforme giacché avvia la cancellazione del Senato così com’è stato fino ad oggi.
C’è anche ’eliminazione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, l’organismo inventato per assicurare poltroncine e strapuntini a 64 parlamentari e sindacalisti “sfigati” oltre che a una pletora di esperti, funzionari, segretari, uscieri e autisti. In teoria (secondo l’art.99 della Costituzione), è «organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge».

LA FUNZIONE DEL CNEL
I cronisti che hanno partecipato a qualche convegno o a conferenze stampa con annessi “rinfreschi” a Palazzo Lubin hanno visto quando fosse fondamentale il Cnel. Ricordo il sindacalista Bruno Storti, il quale, messo in minoranza alla Cisl, della quale era stato segretario non ricordo per quanti decenni, aveva ottenuto come premio di consolazione la presidenza del Cnel. Dopo una conferenza dedicata alla scarsità di fondi e di mezzi, si aprì un buffet particolarmente ricco e raffinato. Chiesi a Storti perché avesse speso tanti soldi per far abbuffare noi giornalisti e lui mi accusò di essere il solito cercatore di peli nell’uovo. Tanto per la memoria, fu presidente per circa quindici anni.

IL LUNGO TURNO DI MARZANO
Presidente da dieci anni a questa parte è Antonio Marzano, un professore prestato alla politica (ha fatto anche il ministro con Berlusconi), poi giubilato e mummificato al Cnel.
Sulla riduzione del numero dei parlamentari, sul contenimento dei costi e quant’altro mi ci soffermerò in altra occasione.
Qui annoto che il testo era stato già approvato dal Senato (astuta mossa tattica) e poi modificato dalla Camera, per cui tornò a Palazzo Madama dove venne ulteriormente “aggiustato”. In questo andirivieni non si contano le inchieste, le interviste, le previsioni degli esperti, gli scenari e i dietro-le-quinte che hanno affollato quotidiani, periodici, televisioni, radio e siti web. Non so quante volte ho letto titoli del tipo: “Ecco come sarà il nuovo Senato”.

BOLDRINI INCONTRA BENIGNI
La presidente di Montecitorio Laura Boldrini domenica prossima andrà al convegno che, udite”! udite!, il sindaco di Apiro (circa tremila abitanti a 40 Km da Ancona) ha organizzato su “Il Dante di Benigni”. In attesa, ovviamente trepidante, di vedere se la performance del comico sarà all’altezza della presidente, i deputati sono stati informati che a partire da venerdì 20 novembre riprenderà l’iter del disegno di legge con le “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario” etc. etc.

MUSERUOLA ALLE OPPOSIZIONI
La presidente ha anche precisato che, per accelerare, saranno contingentati i tempi, cioè le opposizioni non potranno rallentare l’approvazione più di tanto.
«Il contingentamento – ha assicurato Boldrini – sarà predisposto in modo da garantire tempi particolarmente ampi ai gruppi di opposizione, ferma restando la necessità di individuare adeguati tempi tecnici in relazione al numero degli emendamenti che verranno presentati».
Lo so, la sintassi è quella che è e il linguaggio anche. In sostanza, significa: vi faccio parlare quel tanto che basti per non farvi accusare di tirannia la maggioranza.

SALUTI E CHIUSURA
A scanso di equivoci, è stata anche fissato il giorno conclusivo (ma la data va presa con beneficio d’inventario). «Le dichiarazioni di voto finale ed il voto finale avranno luogo lunedì 11 gennaio 2016, a partire dalle ore 15», ha annunciato la presidente.
Poi ha salutato «gli alunni e i docenti dell’Istituto comprensivo statale “Leonardo da Vinci” di Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena, che sono oggi presenti in Aula e seguono questo momento della nostra seduta» ed ha chiuso l’assemblea.
Giuseppe Spezzaferro

Vedi anche

Falcone ucciso dal finestrino aperto

Sulla bretella dell’autostrada Palermo-Mazzara del Vallo, andando verso Punta Raisi, all’aeroporto intitolato a Giovanni Falcone …

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close