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Roma, tra il Papa e Marino ci si mette… la metropolitana

Mentre il sindaco di Roma Ignazio Marino, di passaggio nella Capitale tra un viaggio all’estero (preferibilmente negli States) e l’altro, è tutto preso a maneggiare la patata bollente della dichiarazione del Papa («A Filadelfia non l’ho invitato io»), un suo assessore tiene alta la bandiera delle figuracce. Dopo il crollo del controsoffitto della stazione metro di Spagna, con incalcolabili disagi per cittadini e turisti, il responsabile dei trasporti alza le mani: «Dobbiamo affidarci alla fortuna».

La metropolitana, tanto per cambiare, stamattina è andata in tilt: linea interrotta, stazione chiusa. Forse la tratta riaprirà nel pomeriggio. Un convoglio è stato evacuato una volta arrivato in stazione a Spagna perché colpito dai calcinacci. I passeggeri sono rimasti bloccati nelle stazioni, in attesa di riuscire a salire su uno dei bus sostitutivi per il trasporto in superficie tra Termini e Ottaviano, il tratto interessato dal guasto. Uscire dalla stazione è un’impresa, tanta è la calca. I pendolari sono furiosi a causa del disservizio che ha terribilmente rallentato la linea: si parla di 40 minuti per fare soltanto tre fermate. Qualcuno ha preferito andare a piedi: «Da Furio Camillo – dice una signora – ho fatto a piedi fino a San Giovanni e ora giorno di ferie».
«Non è possibile, ogni volta ce n’è una. Tra due mesi comincia pure il Giubileo…», sbotta una signora sulla sessantina. «Almeno cinque minuti fermi a ogni stazione, non arrivavamo mai – commenta una ragazza – All’inizio pensavo fosse uno sciopero bianco, invece dicono un problema tecnico. E a noi toccano i ritardi».

Commenti che la dicono lunga su come i cittadini vivono il perenne disservizio della Città eterna.
E l’assessore ai Trasporti Stefano Esposito si arrampica sugli specchi: «Stiamo cercando di capire cosa è successo, se è vero che il treno ha urtato un pezzo di controsoffitto, se si è rotto il pantografo… Ancora non so. La metro è vecchia, ha più di 40 anni. Qui è tutto vecchio in questa città. Sono troppi anni che non si fa manutenzione, non si fa quella ordinaria e straordinaria. Se non si fa, non si può pretendere che le cose funzionino a dovere. Ci sarà un’indagine per capire, è ovvio. Da settimane dico che abbiamo problemi seri sulle infrastrutture ma capisco che la passione per la chiacchiera…».
Detto da uno che fa così tanti fatti, per il bene di Roma, è rassicurante. Altro che Giubileo straordinario… per la Capitale serve un miracolo.

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