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Renzi si fa l’areo più grande e Vespa è pronto con il modellino

Quelli che hanno tanti soldi – fateci caso – non posseggono nemmeno le mutande che indossano. Quando non possono fare a meno (come nel caso degli slip) di possedere un oggetto, se lo prendono in leasing. Preferiscono usare barche intestate ad una società uruguaiana, auto acquistate da un’azienda con sede a Taiwan, case e ville appartenenti a immobiliari polinesiane. Per comodità, beni come le mutande sono rigorosamente in leasing.
Il presidente del Consiglio vuole un aereo nuovo. L’A319 (costruito dall’Airbus, società franco-tedesca con sede a Tolosa, nata per fare concorrenza alla statunitense Boeing) gli va strettino.

L’A319
È un bimotore, con 36 posti (ampie poltrone in pelle), un ufficio presidenziale, un corridoio che separa la conference room, l’area per i giornalisti e una sala comunicazioni con sofisticati marchingegni e collegamenti satellitari. A bordo si mangia e si beve come in un costosissimo ristorante a cinque stelle, ma Renzi non è tipo da lasciarsi facilmente impressionare e, in più, non si sente inferiore a nessuno.
Non gli va di volare su un aereo più piccolo di quelli usati dal presidente degli Stati Uniti o da quello francese. L’Italia sta rimontando alla grande e perciò il simpatico nonché logorroico giocoliere ha messo gli occhi sul modello A340, un quadrimotore in grado di competere con il famosissimo Air Force One americano e più grande dell’aeroplano usato da quell’antipatico di Francois Hollande presidente della Repubblica francese. Per uno che a sentir lui ha messo il turbo ad un Paese scoraggiato, due motori sono pochi. Meglio 4. Con quattro motori ci fai una signora figura e bando alla taccagneria.

LETTA VENDEVA
Ricordo che Enrico Letta (il presidente che se ne stava sereno mentre il rottamatore fiorentino gli scavava la fossa) aveva deciso di vendere uno o due aerei presidenziali, ma per risparmiare e non per comprarne di nuovi. Nemmeno Renzi compra. Il sorridente beniamino dei tronisti preferisce il leasing. Secondo fonti di “Libero”, che però parlano di un A330, e cioè di un altro bimotore, il costo del leasing può essere anche di un milione di euro a settimana e cioè più di cinquanta all’anno.

ROMA E LE DINASTIE
Per il momento, comunque, l’inquilino di Palazzo Chigi non conferma né smentisce. Per quanto mi riguarda, preferisco un chiacchiericcio sul nuovo aereo di Matteo Renzi piuttosto che le menate su Bruno Vespa accusato di intervistare persone quantomeno inaffidabili a proposito di funerali “scandalosi”. Vedrete che non appena la notizia sarà ufficiale a “Porta a Porta” troneggerà un bel modellino di A340.
In buona sostanza, se a Roma ci sono dinastie fondate sul prestito di soldi a strozzo o sul monopolio di carrettini per bibitari oppure sul racket dei mendicanti… insomma se nell’Urbe la delinquenza politica va a nozze con quella armata di pistola, è colpa del giornalista?

DOVE VANNO A FINIRE I SAMPIETRINI?
Il Campidoglio è squassato da scandali d’ogni tipo (a chi vanno, per esempio, i sampietrini che l’ineffabile sindaco Ignazio Roberto Maria Marino sta facendo svellere in modo da spendere i milioni regalatigli per il Giubileo?) e si accusa un giornalista di fare il proprio mestiere. Bruno Vespa sta sul pezzo e intervista chi in quel momento richiama l’attenzione della cosiddetta pubblica opinione. Non capisco perché nessuno si sia scandalizzato quando ha ospitato, per esempio, l’ex sindaco di Salerno oggi governatore della Campania Vincenzo De Luca.

IL BELLO DELLA DIFFERENZIATA

La favoletta della città pulitissima nasconde la tragedia di una cittadella giudiziaria eretta su un’area centrale già intasata dal traffico, l’imbroglio di un palazzone che cancella una storica spiaggetta e incombe sullo splendido lungomare… Salerno con De Luca e la raccolta differenziata ha guadagnato le prime pagine, i Salernitani sono strafelici di essere citati in tv, ma la città si sta avvitando su se stessa. E sarà sempre peggio, considerando che il capo della dinastia sta pensando di far fare il sindaco al figlio.

IL SORRISO DEMOCRISTIANO
Meglio parlare del quadrimotore di Renzi e lasciar perdere personaggi di dubbia natura. Vespa li invita? Li tratta con educazione? Non li aggredisce come fanno tanti suoi colleghi? È il suo stile. Il democristiano ti frega con il sorriso sulle labbra. Non ti spara alla nuca come fanno altri.
Giuseppe Spezzaferro

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