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Immigrati, la Chiesa accusa l’Italia di essere poco accogliente Se fosse rimasta in Avignone oggi attaccherebbe la Francia?

Fa bene la Chiesa a difendere gli immigrati. Il suo mestiere è proprio quello di dare voce a chi non ha voce, confortare, proteggere e tutelare gli indifesi. I preti applicano – com’è a tutti noto – il precetto evangelico (“dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati” etc.) e chiunque trova in ogni momento aiuto appellandosi ai servi di Dio.
Parroci, vescovi e cardinali danno a piene mani. Come buoni padri di famiglia si levano il pane di bocca per nutrire i figli e i fratelli in Cristo. Se il governo italiano non tratta bene gli immigrati, la voce della Chiesa si leva alta nella protesta e nella reprimenda. È poco, troppo poco, ciò che si dà a questi disperati, che abbandonano le proprie case per avere un futuro negato nella loro terra. Chi sottolinea che lo Stato a loro elargisce ciò che nega al disoccupato e al pensionato al minimo è soltanto un bieco razzista che razzola a caccia di facili voti.

IL CONTRIBUTO DEI PRETI
Bene – ripeto – la Chiesa fa bene ad aprire le proprie braccia per accogliere migliaia di disperati spinti dalla voglia di vivere. Giocando il tutto per tutto, affrontano pericolose traversate su zatteroni e vecchie barche pagando grosse somme ai trafficanti di carne umana. A prezzo di dolorosi sacrifici, riescono a mettere insieme i dollari che servono per espatriare.

“IL TEMPO” E I MIGRANTI A ROMA
A Roma i migranti hanno diritto al taxi e ad una scheda telefonica di 15 euro oltre che a “dentifricio, spazzolino, sapone liquido, shampoo, rasoi, schiuma da barba, scarpe, ciabatte, tuta, slip, asciugamani (tre cambi), calze e magliette” (copio da un articolo de “Il Tempo”), alla pulizia giornaliera dei locali al servizio di lavanderia. L’ospite ha anche diritto a 7,50 euro al giorno.
I preti dicono che non basta e chiedono di più.
Fanno il loro mestiere e qualcuno lo fa anche egregiamente.

IL PRIVILEGIO DELL’ITALIA
Ma io mi chiedo: la Chiesa sta soltanto in Italia? Vedo che in Grecia i migranti vengono maltrattati pesantemente e nessuno protesta. È vero che là è in testa la confessione greco-ortodossa, ma ci sono anche chiese cristiane con tanto di prelati bassi e alti (nel senso del grado, non della statura). Perché coloro se ne stanno zitti zitti?
La Francia ha bloccato la frontiera a Ventimiglia e gli immigrati son dovuti tornare indietro.

IL PAPA FA LA DIFFERENZA
Senza che mi dilunghi: tutti vediamo che nel resto del mondo il migrante non è bene accolto o non è affatto accolto, ma non sento i preti protestare. L’Italia ha la fortuna di ospitare il Papa e perciò la Chiesa è più severa? Se fosse rimasto in Avignone, oggi sarebbe la Francia ad essere privilegiata? Mah!
Giuseppe Spezzaferro

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