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PAPA FRANCESCO E LA CHIESA NEW AGE La Bibbia dovrà essere censurata

Nella nostra società (il cosiddetto Occidente) dominano l’animalismo, la dottrina transgender, la moda ecologista, il salutismo e un vago sincretico comodo superficiale senso religioso.
Tra gli anni Sessanta e Settanta, più o meno nello stesso periodo nel quale giovani scalmanati e presuntuosi okkupavano scuole, università e strade per costruire un mondo migliore (c’ero anch’io e mi sembra un secolo fa), dagli Stati Uniti arrivò una sorta di controcultura oscillante tra pratiche di meditazione, avventate letture antroposofiche, rivisitazioni di miti di reincarnazione, il tutto mescolato con avvistamenti quasi quotidiani di Ufo (Unknown flying object, oggetto volante non identificato). Anche l’ignorante più totale parlava dei cerchi nel grano disegnati da extraterrestri in visita di cortesia, della medicina olistica (che qua nemmeno m’azzardo a spiegare, dato che è un misto di ipotesi corrette e di cazzatelle), dell’iridologia (altra bufala pseudoscientifica), di cabala e medicine alternative varie.

MESMERISMO E VEGANISMO
Come oggi è facile imbattersi in un vegano convinto di salvare il mondo mangiando erba, allo stesso modo a quei tempi fiorivano appassionati di alchimia, seguaci del mesmerismo (fallaci terapie basate sul magnetismo vitale), astrologi della domenica e cabalisti improvvisati. L’ho detta in breve ma la “New Age” (Nuova Era), era un’accozzaglia che potremmo definire di “seconda religiosità” (Spengler mi perdoni) se non fosse impastata di enormi castronerie. Il boom di yoga, santoni indiani e guru con jet privato non è stata che l’immagine patinata di quelle collettive infatuazioni.
Cos’è rimasto della New Age? Un po’ di tutto. I curanderos e le cartomanti, gli astrologi e gli animalisti, gli aficionados del transgender e i vegetariani praticanti, i fanatici dell’oroscopo e i libertari cittadini del mondo costituiscono la maggioranza. Per capirlo è sufficiente un giretto su uno qualsiasi dei social network (cominciando da facebook).

NUTRITI DI ILLUSIONI
Affianco a chi non crede allo sbarco sulla Luna (nel luglio del 1969; all’epoca condividevo una terrazza ai Parioli) c’è chi crede negli Ufo, la tizia che straparla di veganismo trotterella accanto al povero cristo millenarista che scruta un falso calendario maya, il frequentatore di sedute spiritiche pontifica nella pagina del seguace di Buddha.
«Il mondo è bello perché è avariato»: sfotticchiava tristemente qualcuno (Giovanni Mosca? Ennio Flaiano? Totò? Lucio Mastronardi? vallo a sapere!) e oggigiorno l’individualismo con annessa inevitabile ricerca della felicità consuma una rabbiosa insoddisfacente perpetua rapina della New Age, con l’aggravante di non averne contezza. Ciascuno si illude di aver scoperto, in autonomia e libero da influenze esterne, questa o quell’altra pratica germinata dalla “controcultura” yankee di mezzo secolo fa.

LA TIGRE COME IL LUPO
Papa Francesco, e vengo al punto, ha scelto di cavalcare la tigre per ricondurla placida allo zoo (pardon, bioparco) a mangiare quello che le danno i guardiani così come San Francesco convinse il lupo a mangiare soltanto ciò che gli davano gli abitanti di Gubbio.
Se i miti di oggi sono ecologisti, animalisti e omosessuali – s’è detto il gesuita Jorge Mario Bergoglio – è stupido opporsi, è meglio che li faccia miei per il bene della chiesa (che sta perdendo fedeli alla stregua di un acquedotto italiano che spande acqua da mille buchi).
Così la “Lettera Enciclica Laudato si’ del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune” è subito diventata l’enciclica verde in onore di Gea.
La Chiesa cattolica apostolica romana ha dimostrato in più di duemila anni di vita di riuscire a sopravvivere a qualsivoglia aggressione esterna e/o interna e a tutte le “mode”. È passata indenne attraverso secoli di schiavismo ed è sopravvissuta alla pulizia etnica made in Pcus. Oggi si fa portabandiera di una seconda edizione della “New Age”. Niente di male. Però i teologi, i tomisti, gli esegeti e compagnia bella dovranno rimboccarsi le maniche per cancellare (o ritradurre e applicare canoni più accettabili) interi passi della Bibbia.

LA PAROLA DEL SIGNORE È ANTIQUATA
Tutt’oggi l’Antico e il Nuovo Testamento costituiscono i libri sacri (la Bibbia, appunto) per eccellenza. La questione della creazione del mondo in 6 giorni o, altro esempio, l’alt dato da Giosuè al Sole sono stati reinterpretati smentendone la lettura letterale fatta nei secoli precedenti la moderna astronomia e la scoperta del carbonio-14. In altri casi, è stata operata una limatura (penso all’invocazione “non c’indurre in tentazione” aggiornata in “non farci cadere in tentazione“), ma comunque i libri sacri riportano la parola del Signore e questo non viene mai messo in dubbio. Qualcuno già definisce antiquata la parola del Signore e bisognerà tenerne conto.
Alcuni concetti espressi dalla Bibbia non possono essere “riletti” in chiave moderna e neppure essere “ritradotti”. Nelle secrete stanze dovranno per forza trovare il modo di cancellarli, altrimenti l’ambientalismo, l’amore per la Madre Terra (Gea o Gaia, il principio non muta) e tutto il resto troveranno costantemente nella Bibbia smentite e condanne.
Faccio qualche esempio.

LA GENESI E GLI ANIMALISTI
La parola di Dio è essenzialmente antropocentrica, mette cioè l’uomo al centro e tutto il mondo a sua disposizione.
Dio dice agli uomini: «…Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente…» (Genesi 1,28).
La società opulenta è in gran parte animalocentrica, mette al centro l’animale e da esso fa dipendere l’uomo. L’ampliamento di un porto turistico sull’Adriatico fu bloccato perché gli sbancamenti avrebbero “traumatizzato” (sic) una colonia di vermi. Ho sempre sospettato che quell’operazione fosse stata finanziata dai dirimpettai porti croati, che infatti fecero boom proprio in quegli anni, ma il risultato non sarebbe cambiato se quella fosse stata per davvero una vittoria animalista ed ecologista.

LA PRINCIPESSA GATTARA
Quando fondai il movimento “Ecologia e sviluppo” (nel tentativo di spiegare che senza un’industrializzazione avanzata non ci sarebbe stata difesa dell’ambiente; fatto risultato evidente a Pechino e dintorni), una matura principessa gattara e pacifista mi confessò una sera: «Sono disposta a uccidere per difendere i miei micini». L’animalocentrico è speculare all’antropocentrico: io ammazzo il porco per mangiarlo e l’animalocentrico ammazza me per difendere il porco. Tocca scegliere da che parte stare.
La Bibbia è schierata chiaramente sul fronte dell’uomo e perciò i preti dovranno censurarla.
Faccio un altro esempio. Stavolta in merito alla moda transgender.

SODOMITI PUNITI DAL FUOCO
Premetto che fino a ieri per un omosessuale si usava anche l’aggettivo “sodomita”, parola derivante da una città biblica, Sòdoma, dov’erano diffuse costumanze omosessuali.
Un giorno Dio «…fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco…Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti» (Genesi 19,24,25). Fu la logica conseguenza di un divieto violato: «Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte» (Levitico 20, 13).

L’ESEMPIO DELLA DIVINA COMMEDIA
Papa Francesco sta aggiornando la Chiesa (e fa bene sennò sparisce) e di conseguenza dovrà aggiornare pure i libri sacri. Chi ha proposto di censurare la Divina Commedia, là dove i sodomiti soffrono sotto una pioggia di fuoco, presto chiederà la censura per la Bibbia. Dopo aver censurato Dante, sarà una inevitabile tappa del cammino cominciato facendo cancellare l’omosessualità dal prontuario delle malattie stilato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità).
Giuseppe Spezzaferro

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