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Renzi moltiplica pani e pesci all’Enav Nomine a Sogei, Invimit, Consip Lo scoglio di Bassanini alla Cdp

La spesa pubblica aumenta. Il governo strombazza risparmi e tagli, ma quei pochi che fa sono in realtà scudisciate sulla pelle dei cittadini comuni. Il fatto è che, quando si tratta dei compagni e degli amici, i soldi scorrono come un fiume in piena. Poltrone e poltroncine spuntano miracolosamente, come i pani e i pesci evangelici. A differenza, però, di quei miracoli narrati dagli evangelisti Matteo e Marco, qui non si creano nuovi posti per sfamare gente povera. A beneficiare dei miracoli operati da Matteo Renzi sono manager già carichi di… cariche e richhe prebende. Uomini e donne di grande valore per cui non si bada a spese.
Un comunicato ufficile del ministero dell’Economia e delle Finanze annuncia che il 30 giugno all’assemblea degli azionisti dell’Enav «sarà deliberato l’ampliamento dell’attuale consiglio di amministrazione della società da tre a cinque membri, con la nomina di Ferdinando Beccalli Falco quale presidente e di Roberta Neri quale amministratore delegato».
Cinque poltrone invece che tre: Renzi il Moltiplicatore.

I CIELI ITALIANI IN MANO ALLO STRANIERO
L’Enav (l’Ente nazionale per l’assistenza al volo trasformato in Società nazionale per l’assistenza al volo) ha la gestione e il controllo del traffico aereo civile in Italia. Attualmente l’azienda è controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze e vigilata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cioè appartiene a noi tutti.
Il comunicato del Mef specifica che «il nuovo management garantirà che il processo di valorizzazione di Enav sia ripreso e accelerato, in linea con il piano di privatizzazioni del Governo».
Renzi ha moltiplicato le poltrone per vendere la società al migliore offerente e con questi chiari di luna mettere un privato a controllare il traffico aereo nei cieli italiani non mi pare una mossa intelligente. Una vendita comunque azzardata anche se a comprare l’Enav (40 milioni di utili nel 2014) non sarà uno sceicco arabo o un maragià indiano oppure un mandarino cinese.

CHI SONO I DUE SUPERMANAGER
Vale la pena di dedicare un paio di righe ai due supermanager incaricati di vendere.
Ferdinando Beccalli Falco (Nani per gli amici) ha dovuto lasciare per sopraggiunti limiti d’età gli incarichi di presidente e amministratore delegato di General Electric Europe ed ha creato un fondo di private equity, la Falco Enterprises, con sede a Zurigo. Nani Beccalli ha così spiegato la nuova attività finanziaria in un’intervista a Milano Finanza il 30 marzo scorso: «Già nel 2013 ho iniziato a ragionare su quello che avrei potuto fare e mi sono reso conto che la mia esperienza industriale sarebbe stata perfetta per un fondo di private equity. Per questo, dopo una serie di incontri con vari potenziali interlocutori, ho stretto un accordo con Rhone Capital, un operatore che è molto apprezzato nel settore proprio per l’approccio industriale agli investimenti». Ed ha aggiunto: «Ora sono presidente del consiglio di amministrazione di ASK Chemicals, un’azienda tedesca che produce collanti, rivestimenti, filtri per l’industria siderugica; e di RanPack, un’azienda statunitense che produce packaging protettivo in carta; infine sono lead director di Neovia Logistics, l’ex divisione logistica di Caterpillar».

IL MEMBRO DELLA TRILATERAL E DELL’IBAC DI GERUSALEMME
Nani Beccalli è membro della Trilateral Commission e fa parte dell’Ibac (International business advisory council) di Gerusalemme, Roma e Rotterdam. Da circa trent’anni all’Ibac partecipano presidenti, amministratori delegati e membri dei consigli di amministrazione delle più importanti multinazionali del mondo.
L’atto di nascita è del 1988 quando venne istituito un Consiglio consultivo permanente dei business leader per il sindaco di Shanghai (Iblac). Dal 2008, si è insediato anche a Londra.
Insomma, Nani Beccalli è un uomo internazionale, rappresentante di interessi internazionali, fondatore di una società con sede in Svizzera.

LA SIGNORA DELL’ACEA
L’altro supermanager è una donna: Roberta Neri. Di lei si è parlato parecchio per via di una liquidazione pare di un milione di euro incassata all’Acea quando l’allora sindaco Gianni Alemanno aveva bisogno di fare posto a nominati di sua fiducia. Neri ha occupato diverse poltrone come consigliere d’amministrazione (Sorgenia, Acea, Autostrade Meridionali…) e si è “allenata” per la completa privatizzazione dell’Azienda comunale che distribuisce acqua ed elettricità (attualmente il 51% appartiene al Comune di Roma, circa il 15 a Francesco Gaetano Caltagirone, l’11% a Gdf Suez e più del 22 ad altri azionisti).
Un altro comunicato del Mef dà l’elenco delle nomine in tre altre società di proprietà del ministero: Consip (la centrale acquisti della Pubblica amministrazione), Sogei (Società generale d’informatica) e Invimit Sgr (Investimenti immobiliari italiani Società di gestione del risparmio).

CONSIP
Il nuovo Consiglio di amministrazione di Consip è così composto: Luigi Ferrara (presidente), Luigi Marroni (amministratore delegato), Marialaura Ferrigno.

SOGEI
Il nuovo Consiglio di amministrazione di Sogei è così composto: Cristiano Cannarsa (presidente e amministratore delegato), Olga Cuccurullo, Biagio Mazzotta. È stato inoltre rinnovato il collegio dei sindaci che risulta così composto: Alessandra D’Onofrio (presidente), Germano Montanari (sindaco effettivo), Giustino Di Cecco (sindaco effettivo), Barbara Filippi (sindaco supplente), Antonio Di Carlo (sindaco supplente).

INVIMIT
Il nuovo Consiglio di amministrazione di Invimit è così composto: Massimo Ferrarese (presidente), Elisabetta Spitz (amministratore delegato), Elisabetta Colacchia, Nella Ciuccarelli e Stefano Scalera. È stato anche nominato il collegio sindacale che è così composto: Susanna Masi (presidente), Grazia D’Auria (sindaco effettivo), Vincenzo Laudiero (sindaco effettivo), Francesca Marolda (sindaco supplente), Angela Affinito (sindaco supplente).

CDP
Terremoto in vista anche alla Cassa depositi e prestiti. Per una serie di motivi (a cominciare dalle “esigenze” Telecom) Renzi deve togliere di mezzo il presidente Franco Bassanini e l’amministratore delegato Giovanni Gorno Tempini. L’operazione non è semplice come per le altre aziende perché il Mef non è azionista unico della Cdp, un buon 20% è in mano ad alcune banche.
La stagione delle nomine è cominciata, more solito, dalle piccole aziende. La Cdp è la prima delle grandi e presto sarà il turno di Ferrovie, Rai, Equitalia… Renzi ha un buon numero di poltrone da assegnare.

QUOTE ROSA
Da annotare, infine, l’attenzione che il presidente del Consiglio nonché segretario del Pd ha dedicato alle quote rosa previste dalla legge. Le donne si vanno ad accomodare su 12 delle 23 nuove poltrone assegnate. Se si guarda alle denominazioni geografiche, è stata premiata anche la Toscana.
Matteo Renzi sta consolidando il proprio potere nella galassia delle aziende pubbliche. Qualche svendita di Stato fornirà le risorse necessarie per ampliare il consenso e zittire gli avversari (innanzitutto quelli interni).
Giuseppe Spezzaferro

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